Israele: la prima visita ufficiale in Ucraina dopo 20 anni 

Pubblicato il 19 agosto 2019 alle 17:49 in Israele Ucraina

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Il premier di Israele, Benjamin Netanyahu, si è recato in Ucraina, domenica 18 agosto, per effettuare la prima visita di Stato ufficiale in 20 anni.

La visita del primo ministro israeliano giunge a circa un mese dalle elezioni presidenziali programmate per il prossimo settembre, elemento che ha fatto pensare potesse trattarsi di una mossa finalizzata a ottenere il consenso dei cittadini ucraini emigrati in Israele a seguito del crollo del regime sovietico, quando oltre un milione di ucraini, circa un quinto della popolazione israeliana, si trasferirono nel Paese mediorientale. 

Da parte sua, però, Netanyahu ha reso noto di essersi recato a Kiev in risposta all’invito giunto dal neoeletto presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, con il quale ha avuto modo di dialogare nel corso del vertice che si è tenuto lunedì 19 agosto. 

Secondo i comunicati ufficiali rilasciati dall’ufficio della presidenza ucraina, i due leader hanno avuto modo al termine del vertice di siglare numerosi accordi e di commemorare le vittime dei massacri di Babin Jar avvenuti per mano dei nazisti durante la Seconda guerra mondiale. 

Gli accordi di cooperazione siglati tra i due Paesi in occasione del vertice del 19 agosto sono quattro. Il primo ha visto la firma del ministro delle Politiche Agricole e Alimentari ucraino, Olha Trofimtseva, e dell’ambasciatore israeliano in Ucraina, Joel Lyon. Nel documento, i due Paesi hanno ufficializzato la cooperazione nel settore dell’agricoltura. 

Il secondo accordo raggiunto tra Ucraina e Israele ha visto la firma dell’ambasciatore Lyon e dell’omologo ucraino in Israele, Hennadii Nadolenko. Il patto ha dato il via alla collaborazione tra i Ministeri dell’Istruzione dei due Paesi, con l’obiettivo di promuovere lo studio della lingua ebraica in Ucraina e dell’ucraino nelle scuole di Israele. 

L’ambasciatore Lyon e l’omologo Nadolenko hanno altresì siglato nelle veci del Consiglio dei Ministri ucraino e del Governo israeliano il Programma triennale di Collaborazione nelle sfere dell’istruzione, della cultura, della gioventù e dello sport, valido dal 2019 al 2022. 

Quarto ed ultimo accordo, il Protocollo d’Intesa siglato tra il segretario di Stato per lo Sviluppo Economico e il Commercio dell’Ucraina, Oleksii Perevezentsev e l’ambasciatore Lyon, nelle veci dell’ufficio brevetti del Ministero della Giustizia Israeliano. 

Il vertice tra il presidente dell’Ucraina e il primo ministro dell’Israele ha altresì riguardato il settore della difesa. In tale area, ha reso noto l’ufficio della presidenza ucraina, Kiev “prenderà in considerazione l’esperienza di Israele in materia di sicurezza e difesa”, dal momento che “come Stato, l’Ucraina ha molto da imparare da Israele”, ha dichiarato il presidente Zelensky. Per tale ragione, secondo il comunicato della presidenza di Kiev, i due vertici hanno discusso a lungo del tema dei conflitti e della sicurezza, elemento prioritario dell’agenda dell’incontro. In tale cornice, il capo di Stato ucraino ha avuto modo di ringraziare Israele “per il continuo sostegno all’integrità territoriale dell’Ucraina, specie per quanto concerne il deciso supporto nella guerra che si svolge nell’Est del Paese e nel contrasto all’annessione della Crimea”. 

I due leader hanno inoltre avuto modo di discutere del tema delle politiche migratorie. In particolare, i due Paesi sono dotati di un regime di libero passaggio, ma ultimamente ad alcuni cittadini ucraini è stato negato l’accesso al Paese mediorientale. Tale tema, ha reso noto il capo di Stato ucraino, è stato abbondantemente discusso, giungendo ad una soluzione. A partire da questo momento, “i cittadini di entrambi i Paesi potranno godere a pieno del regime di libero passaggio”. 

Ulteriore tema cardine del vertice tra i due leader, quello della cooperazione economica e del potenziale di investimento da parte di Israele in Ucraina. A tale riguardo, Zelensky ha reso noto che i due Paesi hanno siglato un accordo di libero scambio delle merci e che al momento manca solo la ratifica da parte di Israele. Nel corso del vertice, i due leader hanno concordato l’estensione dell’accordo anche alla sfera dei servizi. Forte è anche la cooperazione in materia tecnologica, date le “abilità degli ucraini, rinomate in tutto il mondo”, ha reso noto Zelensky, in grado di rilanciare il Paese nella sfera dell’innovazione. Il premier israeliano ha confermato le parole del capo di Stato ucraino, dichiarando che “al giorno d’oggi, la quintessenza dello sviluppo di un Paese è l’innovazione. E l’Ucraina ha molte opportunità in tale ambito”. In particolare, Netanyahu ha rivelato che “molte aziende israeliane lavorano in ucraina e circa 50.000 ingegneri, scienziati e matematici con cui lavora il Paese sono ucraini”. Per tale ragione, ha reso noto Netanyahu, i due Paesi “collaboreranno nella condivisione della tecnologia e Israele includerà gli specialisti ucraini nelle principali aziende del settore, le quali investiranno allo stesso tempo in Ucraina”.  

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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