Turchia: fermati oltre 300 migranti diretti in Grecia

Pubblicato il 19 agosto 2019 alle 16:11 in Grecia Turchia

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Le autorità costiere turche hanno fermato 330 migranti nei pressi dell’area nordoccidentale della Turchia, secondo quanto riportato domenica 18 agosto dall’agenzia di stampa nazionale. 

I migranti, di nazionalità afghana, siriana e palestinese, cercavano di raggiungere l’Europa dal porto dell’isola greca di Lesbo, che avrebbero raggiunto dopo essere salpati dalla costa turca di Ayvacik, nella provincia di Canakkale.  

La guardia costiera di Ankara, tuttavia, ha condotto 7 operazioni nel corso della notte tra sabato 17 e domenica 18 agosto, fermando diverse imbarcazioni con a bordo i 330 migranti, i quali sono stati arrestati dalle autorità locali.  

Secondo quanto dichiarato dalla Guardia Costiera di Ankara, solo a partire dal 10 agosto le autorità turche hanno fermato circa 700 migranti che cercavano di raggiungere le coste greche. A fronte di tale numero, però, 498 persone sono sbarcate, tra venerdì 16 e domenica 18 agosto, nelle isole della Grecia dopo essere salpate dalla Turchia. 

Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), dall’1 gennaio al 12 agosto 2019 sono arrivati in Europa 55.548 migranti, di cui 43.389 via mare e 12.159 via terra. Del totale dei migranti giunti su suolo europeo, 26.604 sono giunti in Grecia, 17.442 in Spagna, 4.889 a Cipro, 4.169 in Italia e 1.623 a Malta. Il numero dei morti e dispersi ammonta invece a 843. Paragonando i dati alle cifre riguardanti lo stesso periodo del 2018, gli arrivi sono diminuiti del 28,73%. 

In particolare, per quanto concerne la Grecia, secondo i dati dell’IOM e delle autorità nazionali di Atene, dal primo gennaio al 12 agosto 2019, nel Paese sono arrivati via mare complessivamente 22.188 migranti. Paragonando i dati allo stesso periodo dello scorso anno, in Grecia sono arrivati 5.344 migranti in più, corrispondente ad un aumento del 31,7%. Per quanto concerne gli arrivi via terra, nello stesso lasso di tempo sono arrivati in Grecia 4.416 migranti, corrispondenti al 16,6% del totale. 

Dal 1 al 12 agosto, il totale dei migranti nel Paese è aumentato del 8,8%. In tale periodo, la Grecia ha accolto 2.348 ulteriori migranti, i quali sono giunti esclusivamente via mare. 

Stando all’ultima rilevazione effettuata nel mese di maggio 2019 dalle autorità di Atene, i migranti che giungono in Grecia sono principalmente provenienti dall’Afghanistan, dalla Siria, dai territori palestinesi, dall’Iraq e dalla Repubblica Democratica del Congo. 

A fronte del recente aumento degli arrivi nelle isole dell’Egeo, il governo greco aveva richiesto, lunedì 12 agosto, un maggiore impegno dell’Unione Europea per un’equa distribuzione tra i vari Paesi del peso dell’immigrazione. In particolare, Il ministro greco per la Protezione del cittadino, Giorgos Koumoutsakos, ha altresì riferito che un nuovo “corridoio” per i migranti sarebbe stato creato dai trafficanti in prossimità del confine con la Turchia, tra l’isola di Samotracia e la città nordorientale di Alexandroupoli.   

Koumoutsakos ha altresì reso noto che dal 7 luglio le isole dell’Egeo non hanno visto un solo giorno senza sbarchi. In particolare, “solo Lesbo, che era stato il principale punto di arrivo durante la crisi migratoria del 2015, ha visto, a partire dal 7 luglio, un incremento del 44% nel numero di sbarchi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”. 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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