Open Arms: respinta proposta di approdo in Spagna

Pubblicato il 18 agosto 2019 alle 19:50 in Immigrazione Italia

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La nave di salvataggio della ONG spagnola Open Arms, domenica 18 agosto, ha rifiutato un’offerta di approdo spagnola nel porto di Algeciras, motivando il rifiuto poiché, viste le condizioni di emergenza in cui vertono le oltre 100 persone a bordo, il tempo di percorrenza per raggiungere la Spagna sarebbe troppo.

“Siamo in uno stato di estrema emergenza umanitaria. Devono sbarcare adesso”, ha spiegato una portavoce della ONG spagnola, escludendo la possibilità di accettare la proposta giunta dal suo Paese: “Non è pensabile navigare per 6 giorni”.

Il Ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, aveva precedentemente ordinato agli ufficiali preposti di non permettere lo sbarco sul suolo siciliano, nonostante, sabato 17 agosto, avesse dovuto concedere a 27 minori di lasciare l’imbarcazione, affermando di aver acconsentito per via dell’insistenza del premier, Giuseppe Conte.

Quando è stata resa nota la risposta negativa della nave alla proposta spagnola, Salvini, che aveva accolto quest’ultima con entusiasmo, si è scagliato contro l’equipaggio, definendo la scelta di non recarsi in Spagna come “incredibile e inaccettabile”, e ribadendo che l’Italia non è il “campo profughi dell’Europa”. Il governo di Madrid ha criticato la “inconcepibile risposta delle autorità italiane”, specialmente quella di Salvini.

Nel frattempo, dalla Open Arms hanno fatto sapere che alcuni migranti si sono tuffati dall’imbarcazione nel tentativo di raggiungere le coste italiane. Tuttavia, le persone in questione sono state recuperate dal personale di salvataggio e riportate a bordo della nave.

L’imbarcazione della ONG spagnola, con 147 migranti a bordo, era bloccata in mare da 17 giorni senza un porto sicuro in cui approdare. I migranti sono stati salvati in mare dopo aver tentato la pericolosa traversata dalla Libia. Il 14 agosto, il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha sospeso il divieto di ingresso, precedentemente firmato dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, alla luce della prospettata situazione di eccezionale gravità ed urgenza, e consentendo l’ingresso della nave in acque italiane.

La Open Arms è approdata all’alba del 15 agosto nella zona di Cala Francese, a poche centinaia di metri dal porto di Lampedusa. Il personale della Capitaneria di porto, della Guardia di Finanza e i medici del Cisom si sono occupati delle operazioni di ispezione. Anche il veliero Astral, nave aggiuntiva di Open Arms, è giunto nell’isola.

Nella stessa giornata del 15 agosto, da Madrid arriva la notizia di un cambio nella propria politica e della volontà del governo di accogliere il 10% dei 147 migranti a bordo dell’imbarcazione, battente bandiera spagnola. Fino ad ora, la Spagna aveva desistito da una tale mossa, perché già alle prese con una forte pressione migratoria, proveniente dal Marocco. Tuttavia, il deteriorarsi delle condizioni a bordo della nave e il fatto che questa sia gestita da un gruppo no profit spagnolo, Proactiva Open Arms, ha spinto il Paese a considerare l’idea di accogliere parte dei migranti. Circa 16 sono già stati fatti sbarcare in Italia per motivi medici.

 

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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