Crisi in Kashmir: atteso il primo ministro pakistano

Pubblicato il 14 agosto 2019 alle 10:07 in India Pakistan

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Il primo ministro pakistano, Imran Khan, visiterà la regione del Kashmir amministrata dal Pakistan, in occasione del Giorno dell’Indipendenza del Paese. Tale visita arriva dopo che Nuova Delhi ha deciso di eliminare lo status speciale della parte dell’area amministrata dall’India, il 5 agosto. 

Si prevede che Khan terrà un discorso presso l’Assemblea legislativa, per denunciare le violazioni dei diritti umani portate avanti nel Kashmir indiano. Quest’anno il Pakistan celebra il suo 72° anniversario dell’indipendenza in solidarietà con il popolo del Kashmir. Durante una cerimonia nella capitale, Islamabad, il presidente pakistano, Arif Alvi, ha affermato che il Pakistan è sempre stato al fianco del Kashmir e continuerà ad esserlo. “Non li lasceremo soli in nessun caso”, ha dichiarato Alvi. “Gli abitanti del Kashmir sono il nostro popolo. Pensiamo al loro dolore come al nostro dolore”, ha poi aggiunto. 

La fine dell’autonomia del Kashmir è stata imposta il 5 agosto dopo che, il 2 agosto, le forze di sicurezza indiane avevano rivelato di aver sventato un attentato contro un pellegrinaggio Hindu nella regione del Kashmir. L’attacco, secondo le autorità, era stato pianificato da alcuni militanti supportati dall’esercito del Pakistan.  Secondo quanto rivelato dall’esercito, il governo di Nuova Delhi aveva ricevuto dall’intelligence del Paese diversi report in cui si evidenziava il rischio di una serie di attacchi presso i sentieri utilizzati da centinaia di pellegrini Hindu che ogni anno si dirigono verso il luogo sacro di Amarnath. Le forze armate avevano, quindi, condotto diverse incursioni, a seguito delle quali hanno recuperato alcuni armamenti che riportavano il marchio di fabbricazione del Pakistan. Tra questi mine, munizioni, esplosivi e armi.  

Oggi, privato della propria autonomia, il Kashmir vive da 9 giorni in una condizione di isolamento dal resto del mondo, dopo l’imposizione di un coprifuoco e del blocco delle reti telefoniche e internet. Le restrizioni alla libertà di movimento nel Kashmir amministrato dall’India saranno allentate a partire da giovedì 15 agosto, secondo quanto ha riferito il governatore dello Stato, Satya Pal Malik. Tuttavia, le linee telefoniche e Internet rimarranno isolate. Satya Pal Malik ha sottolineato che tale misura è necessaria per la sicurezza. “Non vogliamo dare talr strumento al nemico fino a quando le cose non si sistemeranno”, ha affermato Malik. “Tra una settimana o 10 giorni, tutto andrà bene e apriremo gradualmente le linee di comunicazione”, ha poi aggiunto.

I contrasti tra India e Pakistan in relazione al Kashmir vanno avanti da decenni. Tale regione si trova al confine tra i due Paesi ed è suddivisa in 3 macro aree, tutte oggetto di dispute territoriali. La zona di Jammu e Kashmir, nel centro Sud, è amministrata dall’India; lo Azad Kashmir e il Gilgit-Baltistan, nel Nord, sono sotto la giurisdizione del Pakistan. Infine, la zona Nord-orientale di Aksai Chin è sotto il controllo della Cina. Tale divisione, tuttavia, non è riconosciuta formalmente, così che sia l’India, sia il Pakistan, continuano a rivendicare il controllo sulle rispettive aree. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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