Attentato in Ciad: donna suicida uccide 5 persone

Pubblicato il 14 agosto 2019 alle 18:02 in Africa Ciad

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Una kamikaze donna si è fatta esplodere oggi, mercoledì 14 agosto, in Ciad, uccidendo 5 persone, tra cui un soldato. L’attentato, secondo quanto riferiscono fonti militari e governative, è avvenuto, poco dopo la mezzanotte, nell’edificio di un famoso capotribù, nel distretto di Kaiga-Kindjiria, presso le coste del Lago Ciad. La donna si sarebbe introdotta nella struttura e avrebbe detonato la sua cintura esplosiva proprio nel momento in cui le persone stavano per andare a letto. Si ritiene che dietro la realizzazione dell’attentato ci sia il gruppo islamista nigeriano di Boko Haram, attivo dal 2009 in diversi Paesi dell’area. In particolare,  la regione del Lago Ciad, che si estende attraverso Nigeria Niger, Ciad e Camerun, è la roccaforte di una tra le maggiori fazioni di Boko Haram, ovvero lo Stato Islamico nella Provincia dell’Africa Occidentale (ISWAP).

Dal 2009 ad oggi, la violenza nella regione ha provocato la morta di almeno 30.000 persone e ha costretto circa 2 milioni di cittadini ad abbandonare le loro case. L’obiettivo dell’organizzazione è quello di istituire un califfato islamico nel Nord-Est della Nigeria e rovesciare il governo di Abuja, diffondendo il panico in tutto il territorio dell’Africa centro-occidentale. I jihadisti di ISWAP e Boko Haram prendono spesso di mira i soldati e gli avamposti militari, sono soliti colpire i mercati e i luoghi affollati e rapiscono di frequente donne e bambine per costringerle ad arruolarsi. A giugno, le truppe dell’esercito dell’Africa Occidentale hanno ucciso circa 42 sospetti islamisti in una battaglia nei pressi del Lago Ciad, realizzando la più efficace offensiva antiterroristica nell’area degli ultimi 6 mesi. Ciononostante, i militanti africani continuano ad avere le capacità tecniche ed organizzative per rispondere con controffensive altrettanto letali. Il 29 luglio, in uno degli ultimi attentati più gravi, un gruppo di combattenti di Boko Haram ha ucciso circa 65 persone nello Stato nordorientale del Borno, in Nigeria, mentre tornavano da un funerale.

Il Ciad è uno Stato dell’Africa centrale semidesertico e senza alcuno sbocco al mare, circondato da Paesi caratterizzati da forti instabilità, quali Libia, Sudan, Repubblica Centrafricana, Camerun, Nigeria e Niger. Da quando ha ottenuto l’indipendenza dalla Francia, nel 1960, la storia del Ciad è stata caratterizzata dalla violenza, causata soprattutto dalle tensioni tra i cittadini arabi-musulmani, concentrati nel nord del Paese, e la maggioranza di cristiani e animisti che, invece, vivono nel sud. Nonostante nel 2003 sia iniziata la produzione petrolifera, grazie al completamento di un condotto che collega il Ciad alla costa atlantica, le autorità di N’Djamena, guidate dal presidente Idriss Déby e dal premier Alber Pahimi Padacké, continuano a faticare per cercare di ridurre il tasso di povertà, e per migliorare le condizioni sociali dei cittadini.

La situazione umanitaria è ulteriormente aggravata dalle offensive del gruppo terroristico nigeriano, Boko Haram, che è particolarmente attivo nella zona del Lago Ciad, dove i militanti continuano a uccidere civili e a distruggere le abitazioni locali. La violenza dei terroristi ha contribuito ad aumentare il numero di sfollati interni, peggiorando nettamente le condizioni di vita degli abitanti della regione. Il Global Terrorism Index 2018 ha inserito il Ciad al 38esimo posto nella lista dei 163 Paesi di cui è stato misurato l’impatto della minaccia terroristica, con un indice pari a 4,7. Il 22 marzo 2019, Boko Haram ha compiuto l’attacco più mortale commesso finora contro le forze di sicurezza del Ciad, uccidendo 8 soldati e ferendone altri 23, presso Dangdala, in prossimità del Lago Ciad.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.