Grecia, immigrazione: dall’UE maggiore cooperazione con gli Stati membri

Pubblicato il 13 agosto 2019 alle 16:13 in Grecia Immigrazione

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Il governo greco ha richiesto, lunedì 12 agosto, un maggiore impegno dell’Unione Europea per un’equa distribuzione tra i vari Paesi del peso dell’immigrazione. La dichiarazione di Atene giunge in un momento in cui gli sbarchi di migranti sulle isole dell’Egeo sono aumentati, nelle ultime settimane.

Il ministro greco per la Protezione del cittadino, equivalente al nostro ministro dell’Interno, Giorgos Koumoutsakos, ha rivelato alla stampa: “Dal 7 luglio, non c’è stato un singolo giorno senza sbarchi”. “Sulle cinque isole di Lesbos, Samos, Chios, Kos e Leros il numero totale di rifugiati e migranti ha superato, ad oggi, le 20.000 unità”, ha aggiunto il ministro, responsabile delle politiche di immigrazione da quando il nuovo governo conservatore si è insediato al potere, il 7 luglio. “Ciò rappresenta un aumento del 17% in sole poche settimane”, ha detto Koumoutsakos. Solo Lesbos, che era stato principale punto di arrivo durante la crisi migratoria del 2015, ha visto un incremento del 44% nel numero di sbarchi, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. “Il 9 agosto è stato uno dei giorni peggiori del periodo estivo, con 6 barche, con un totale di 250 persone a bordo, approdate all’isola di Lesbos”, ha sottolineato il ministro greco.

Koumoutsakos ha altresì riferito che un nuovo “corridoio” per i migranti sarebbe stato creato dai trafficanti in prossimità del confine con la Turchia, tra l’isola di Samotracia e la città nordorientale di Alexandroupoli.  

“Per la Grecia, un Paese in prima linea, che funge anche da frontiera esterna dell’UE, la questione dei flussi migratori è un’equazione molto complicata. Abbiamo esaurito le nostre capacità per risolvere questo problema e aspettiamo solo un’efficace cooperazione tra la Commissione europea e gli Stati membri”, ha affermato il ministro Koumoutsakos. Quest’ultimo ha poi detto di apprezzare l’impegno della neo-eletta presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, in tema di immigrazione e ha riconosciuto che si deve trattare effettivamente di una priorità per l’Unione. Infine, il ministro ha affermato che spera in un rapido ed efficace accordo sulla riforma del sistema di asilo europeo, sulla base di un genuino e concreto sforzo di solidarietà. Fino a quel momento, la Grecia si aspetta un’equa condivisione degli sforzi per affrontare il peso dell’immigrazione e un più effettivo sistema di redistribuzione. Nel Paese, solo in questa prima metà dell’anno, sono stati registrati circa 30.500 nuove domande di accoglienza.

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Chiara Gentili

di Redazione

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