Gli USA supporterebbero una Brexit senza accordo

Pubblicato il 13 agosto 2019 alle 10:22 in UK USA e Canada

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Gli Stati Uniti sosterrebbero con entusiasmo una Brexit senza accordo se questo è ciò che il governo britannico ha deciso di fare, secondo quanto ha dichiarato il consigliere per la Sicurezza Nazionale statunitense, John Bolton, durante una visita ufficiale a Londra, il 12 agosto.

Bolton ha avuto un colloquio con il primo ministro britannico, Boris Johnson, a cui ha riferito che il presidente Donald Trump supporta l’uscita di Londra dall’Unione Europea e che Washington è pronta a lavorare velocemente per un accordo di libero scambio USA-Regno Unito. Johnson ha chiesto che l’UE rinegozi i termini dell’accordo di uscita, ma Bruxelles afferma che ci sono alcune parti che sono immodificabili, sopratutto quelle sottolineate dal premier britannico. “Se questa è la decisione del governo britannico, la sosterremo con entusiasmo, ed è quello che sto cercando di comunicare. Siamo con te, siamo con te “, ha dichiarato Bolton ai giornalisti, il 12 agosto. 

Ora che la Gran Bretagna si prepara a lasciare l’Unione Europea, molti diplomatici si aspettano che Londra diventi sempre più dipendente dagli Stati Uniti. Bolton, a Londra per 2 giorni di colloqui, ha intenzione di porre le basi della  nuova relazione tra i due Paesi. Il Consigliere di Trump ha dichiarato poi che i funzionari britannici gli hanno dato l’impressione di essere determinati a onorare il voto referendario del 2016 per lasciare l’UE. “La moda nell’Unione Europea: quando le persone votano nel modo sbagliato dal modo in cui le élite vogliono, fanno votare ancora e ancora i cittadini fino a quando non ottengono il risultato giusto”, ha dichiarato Bolton, riferendosi alla possibilità di un secondo referendum.

Intanto, all’avvicinarsi del 31 ottobre, termine ultimo per uscire dall’Unione Europea, il Regno Unito è sempre più teso. La lobby britannica di cibi e bevande ha avvertito che, in caso di Brexit senza accordo, il Paese andrebbe incontro a una carenza di alcuni alimenti freschi. Inoltre, le compagnie farmaceutiche hanno espresso preoccupazioni simili in merito ai medicinali.  Tuttavia, l’impatto sulle forniture mediche si farà sentire anche oltre la Gran Bretagna. Circa 45 milioni di pacchi di medicinali vengono spediti dalla Gran Bretagna al resto dell’Europa ogni mese. Tali scambi avevano raggiunto un valore di quasi 12 miliardi di sterline nel 2016, secondo un rapporto del parlamento britannico.

Gli esperti sostengono che alcuni problemi saranno inevitabili se la Gran Bretagna lascia l’UE senza un accordo. Alcuni farmaci potrebbero non disporre dell’approvazione normativa necessaria per continuare a essere introdotti dalla Gran Bretagna. Circa 1 miliardo di confezioni vanno in una direzione o nell’altra ogni anno, mostrano i dati del settore. Inoltre, l’aumento dei controlli doganali nei porti e in altre frontiere tra la Gran Bretagna e l’UE potrebbe rallentare la fornitura di medicinali e dei composti chimici necessari per produrli, secondo quanto affermano i regolatori e i rappresentanti del settore.

Il governo ha stanziato in totale 6,3 miliardi di sterline per prepararsi a tale evento, poiché Johnson, ha dichiarato che l’uscita dall’Unione Europea avverrà, anche senza accordo, entro il 31 ottobre, data limite posta da Bruxelles. Il nuovo ministro delle Finanze, Sajid Javid, ha annunciato le nuove spese in vista di tale evento e ha affermato che è prevista l’assunzione di più personale statale per far fronte a un aumento delle domande di passaporto e per migliorare le infrastrutture portuali inglesi.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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