Turchia: delegazione USA arriva nella “safe zone” siriana

Pubblicato il 12 agosto 2019 alle 17:17 in Siria Turchia USA e Canada

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Una delegazione americana è arrivata nella provincia meridionale di Sanliurfa, in Turchia, per iniziare i lavori di coordinamento e realizzazione di una safe zone siriana, al confine con la Turchia. L’accordo per l’istituzione della cosiddetta zona sicura era stato siglato mercoledì 7 agosto, dopo 3 giorni di intensi negoziati tra funzionari turchi e statunitensi ad Ankara.

Una dichiarazione congiunta del Ministero della Difesa turco e dell’ambasciata degli Stati Uniti ad Ankara riferisce che le due parti hanno concordato di istituire un centro operativo, con sede in Turchia, “il più presto possibile” e che la zona sicura diventerà un” corridoio di pace”. Le delegazioni hanno, inoltre, concordato su una “rapida attuazione delle misure iniziali per far fronte ai problemi di sicurezza della Turchia”. “Ogni sforzo deve essere fatto affinché i siriani sfollati possano tornare nel loro Paese”, si legge nella dichiarazione congiunta.

Nonostante l’arrivo degli inviati americani, sono ancora sconosciuti diversi dettagli importanti sulla realizzazione della zona, come ad esempio la sua estensione e la struttura del commando congiunto che dovrà operare nell’area. I progressi sulla safe zone, tuttavia, proseguono regolarmente. “in questo contesto, una delegazione statunitense di 6 uomini è arrivata a Sanliurfa con l’obiettivo di svolgere i lavori preliminari di preparazione”, ha riferito il Ministero della Difesa turca via Twitter.

Washington e Ankara, prima dell’accordo, hanno discusso a lungo sul piano da attuare nel Nord-Est della Siria, dove le forze americane hanno combattuto una dura guerra contro l’Isis a fianco delle People’s Protection Units curde, parte delle Syrian Democratic Forces, considerate da Ankara un’organizzazione terroristica. Anche gli altri alleati della NATO hanno concordato di creare una zona sicura nel Paese, dopo che i soldati americani si sono ritirati da quelle regioni della Siria, nel dicembre 2018. I membri dell’Alleanza Atlantica ritengono che l’area dovrebbe liberata dai curdi ma anche controllata dalle forze NATO.

Nel frattempo, il 4 agosto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha annunciato che Ankara avvierà un’operazione militare in un’area controllata dai curdi a est del fiume Eufrate, nella Siria settentrionale. Erdogan ha altresì specificato che si tratterà della terza operazione avviata dalla Turchia all’interno dei confini siriani negli ultimi 3 anni, atta a sgomberare le milizie curde dalle zone limitrofe ai confini turchi. “Siamo entrati ad Afrin, a Jarablus, e Al-Bab. Adesso entreremo a est dell’Eufrate”, ha annunciato Erdogan. Dal canto loro, tuttavia, gli Stati Uniti hanno condannato la campagna militare turca in Siria definendola inaccettabile e promettendo di intensificare gli sforzi diplomatici con Ankara.

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Chiara Gentili

di Redazione

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