Kazakistan: Tokaev condanna torture in carcere

Pubblicato il 11 agosto 2019 alle 6:10 in Asia Kazakistan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente del Kazakistan ha condannato apertamente le torture nelle carceri della nazione a seguito della diffusione di filmati che mostravano i detenuti maltrattati dalle guardie.

Il 31 luglio, Kassym-Jomart Tokaev tramite il suo account Twitter ha dichiarato di aver ordinato ai pubblici ministeri di condurre un’indagine approfondita sulla tortura in una struttura penale a nord di Almaty, dove si dice che le immagini siano state filmate.

Cinque impiegati del carcere nel villaggio di Zarečnoe sono stati arrestati e molti licenziati, ha scritto il presidente. La stampa sottolinea che Tokaev fosse “furioso” per l’accaduto.

Il ministero dell’Interno era stato incaricato di modernizzare la struttura penale e di “rafforzare il controllo civile per prevenire tali incidenti” – scrive ancora il presidente kazako. 

Il video, pubblicato su YouTube alla fine del mese scorso, mostra uomini interrogati da poliziotti che fanno ricorso a una dolorosa tecnica di posizionamento con la sospensione di un uomo con le mani legate dietro la schiena ad attrezzature da palestra. Questo trattamento è stato presumibilmente istigato dall’appello del prigioniero al Procuratore Generale per indagare sugli abusi in prigione.

Diversi altri video altrettanto compromettenti sono emersi dalla stessa struttura negli ultimi giorni. In uno, un detenuto minaccia di suicidarsi per gli abusi. Il proliferare di video dimostra che questi incidenti sono tutt’altro che isolati nella struttura di Zarečnoe. 

Lo scorso agosto, un detenuto la cui moglie aveva dichiarato che era stato sottoposto a tortura è deceduto in ospedale il giorno prima di dover testimoniare sulle sue ferite. Funzionari della prigione hanno detto che l’uomo si era ferito cadendo da un oggetto a “30 centimetri da terra”. Qualche mese dopo, un altro prigioniero che aveva testimoniato sullo stesso caso si sarebbe suicidato.  

Sebbene le accuse e le prove di abusi fisici sistemici nelle carceri del Kazakistan non siano una novità, i commenti del presidente rappresentano una grande novità

Vjačeslav Abramov, un ex attivista per i diritti e fondatore del sito web di notizie Vlast.kz, ha sostenuto che il tweet di Tokaev è stato il primo riferimento alla tortura mai fatto da un capo di stato kazako.

Evgenyj Žovtis, direttore dell’Ufficio internazionale per i diritti umani e lo stato di diritto del Kazakistan, ha condiviso questa valutazione. Ha spiegato al network Eurasianet che sotto il predecessore di Tokaev, Nursultan Nazarbaev, le discussioni sulla tortura sono state lasciate a funzionari minori.

Tokaev è succeduto a Nazarbaev lo scorso 20 marzo ed è stato poi eletto presidente il 9 giugno, un’elezione alla quale per la prima volta dallo scioglimento dell’URSS ha partecipato una lista di opposizione.

Il commentatore politico Dosym Satpaev nelle scorse settimane aveva suggerito a Tokaev di fare come Shavkat Mirziyoyev, presidente del vicino Uzbekistan. Pur mantenendo una presa ferma e incontrastata sulle leve del potere, Mirziyoyev ha guadagnato molti elogi per aver frenato gli eccessi autoritari del suo defunto predecessore, Islom Karimov. Un modo in cui il leader uzbeko ha guadagnato punti, sia a livello nazionale che internazionale, è stato attraverso il riconoscimento della tortura all’interno del sistema uzbeko e il suo impegno pubblico per eliminarla.

 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.