Ucraina lancia canale televisivo in russo

Pubblicato il 9 agosto 2019 alle 6:30 in Russia Ucraina

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La Russia gode di un’ottima immagine nelle regioni separatiste dell’Ucraina orientale e in Crimea, perché sono abitate da persone di lingua russa che leggono la stampa russa e guardano canali televisivi in russo. Kiev, nel frattempo, ha fatto tutto il possibile per perdere la guerra dell’informazione: ha messo la lingua russa e il Partito Comunista fuori legge sotto i riflettori delle sue prime riforme legali, ha provocato gravi perdite civili con la sua artiglieria e i canali nazionali hanno assunto una linea considerata “patriottica”, che ha escluso le minoranze nazionali e prestato il fianco alle accuse di “fascismo ucraino”. L’analisi della situazione è del presidente ucraino Volodymyr Zelenskij, che assicura che “è ora di cambiare linea”.

Il governo di Kiev prevede di lanciare un canale televisivo globale in russo, come parte di uno sforzo per riconquistare le persone che vivono nella regione del Donbass, ancora nelle mani dei separatisti. L’idea è anche quella di attirare spettatori nelle aree vicine della Russia, ha spiegato questa settimana un alto funzionario della presidenza ucraina.

Le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk continuano ad esistere come stati di fatto nell’Ucraina orientale, ma non tutti i politologi concordano con le mosse del presidente ucraino. Ostap Kushnir, autore di “Ucraina e neoimperialismo russo”, vede Zelensky come “un uomo senza esperienza politica, senza squadra professionale” anche se è creativo: “L’idea di una TV per i russi è una di queste idee infantili, perché le trasmissioni in lingua russa esistono già nell’est del paese. Sebbene non sia al 100% in russo, gran parte della prima serata è già in russo” – spiega.

In Russia, inoltre, Vladimir Putin interpreta alla perfezione i sentimenti dei suoi cittadini riguardo all’Ucraina. La maggior parte dei russi afferma di voler separare le Repubbliche di Donetsk e Lugansk dal resto dal paese, secondo un sondaggio dello scorso giugno del Centro Levada: il 29% vedrebbe bene uno stato indipendente e il 27% preferisce unificarle con la Russia.

Tuttavia Zelenskij, da uomo di spettacolo, sa che i canali di stato russi perdono pubblico. In dieci anni la televisione di stato di Mosca è passata dall’essere principale fonte d’informazione per il 95% dei russi al 72%, e nelle fasce più giovani il 64% preferisce informarsi sui social network, dove alcuni canali indipendenti, più piccoli nelle infrastrutture, competono con i canali ufficiali. Dieci anni fa, l’80% dei russi si fidava della televisione, ora è solo il 55%.

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Marija Zacharova, ha criticato il fatto che “Kiev lancia un canale in russo per convincere le persone di lingua russa in Ucraina che hanno torto”.

“Bisogna riconoscere che l’Ucraina ha praticamente perso la guerra dell’informazione per le persone nei territori occupati di Donbass e nella nostra Crimea occupata” – ha dichiarato Kirilo Tymoshenko, vicecapo dello staff di Zelenskij, in un’intervista all’agenzia di stampa Interfax-Ucraina. “Ma c’è ancora un’opportunità per cambiare la situazione ed è per questo che abbiamo sviluppato l’opzione per lanciare un canale ucraino in russo, con il quale possiamo informare la popolazione di lingua russa in tutto il mondo” – afferma. Il canale sarà gestito dallo Stato, ma utilizzerà alcuni contenuti dei canali privati della televisione ucraina.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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