Evo Morales: la Bolivia sarà una potenza economica tra due decenni

Pubblicato il 9 agosto 2019 alle 13:06 in America Latina Bolivia

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Il presidente boliviano Evo Morales ha dichiarato che la Bolivia diventerà una potenza economica entro due decenni, se mantiene il modello che, sotto il suo mandato, lo ha reso il paese in più rapida crescita in Sud America.

“Sono quasi certo che da qui a 15 o 20 anni la Bolivia sarà una potenza economica nella regione e forse nel mondo”, ha dichiarato Morales in un discorso con il quale ha ufficialmente inaugurato la sua campagna per un quarto mandato consecutivo alle elezioni generali convocate per il prossimo ottobre.

Il leader boliviano ha parlato davanti a decine di migliaia di sostenitori nella città di Santa Cruz, in un evento notturno annunciato come celebrazione del Giorno della Rivoluzione Agraria.

“La Bolivia sta emergendo come un nuovo paese, lo affermano anche alcuni esperti, stiamo creando il nostro modello economico”, ha affermato Morales dopo aver esaminato i principali risultati politici, economici e sociali del “processo di cambiamento” messo in atto dall’assunzione della presidenza del Paese nel gennaio del 2006.

Le ottimistiche previsioni del presidente si baserebbero sul fatto che l’attuale modello economico dello Stato ha permesso al PIL di passare da meno di 9.000 milioni di dollari nel 2005 a oltre 40.000 milioni nel 2018.

Nello stesso periodo, il PIL pro capite dei boliviani è cresciuto da quasi $ 900 a $ 4.000 all’anno.

“Immaginate, tra altri 10 o 15 anni potremmo avere un PIL di 10.000 dollari pro capite. Questo ci trasformerà in una potenza economica”, ha affermato.

Il presidente ha poi fatto una menzione speciale alle industrie agroalimentari di Santa Cruz, con le quali il governo ha stretto negli ultimi due anni un’alleanza basata su incentivi per la produzione e l’apertura verso i mercati esterni, come la Cina, che già acquista soia, quinoa e caffè e presto anche manzo boliviano.

Morales ha poi aggiunto che nelle liste dei candidati parlamentari del Movimento al Socialismo per le elezioni di ottobre non ci sono più solo leader sindacali e intellettuali, ma anche uomini d’affari, accademici e leader giovanili.

Gli ultimi sondaggi pubblicati dai media locali mostrano che Morales sarebbe a un passo dal garantire la sua rielezione già al primo turno.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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