Venezuela: governo interrompe negoziati dopo sanzioni USA

Pubblicato il 8 agosto 2019 alle 7:37 in America Latina Venezuela

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Nicolás Maduro ha annunciato il ritiro della sua delegazione nel processo di dialogo con l’opposizione, sponsorizzato dalla Norvegia, come risposta alle sanzioni annunciate lunedì dall’amministrazione di Donald Trump, che congelano i beni del governo venezuelano negli Stati Uniti . “Il popolo venezuelano è indignato e ha reagito con la furia bolivariana che gli Stati Uniti e il suo governo imperialista vedranno da oggi e nei giorni a venire. Giustizia! Il popolo chiede giustizia per  la volgare aggressione imperialista ” – ha affermato il presidente in un programma televisivo condotto da Diosdado Cabello, numero due del chavismo e presidente dell’Assemblea Costituente.

I colloqui erano stati fissati per oggi e domani, giovedì 8 e venerdì 9 agosto, a Barbados, ma Maduro ha deciso all’ultimo momento di non inviare i suoi delegati. “Il Venezuela si sta preparando a rivedere i meccanismi di questo processo in modo che la sua continuazione sia davvero efficace e in armonia con gli interessi del nostro popolo” – afferma una dichiarazione del governo.

I rappresentanti dell’opposizione erano già a Barbados per incontrare i portavoce di Maduro. “Dicono da giorni che credono nella pace e nel meccanismo di Oslo e all’inizio dei negoziati temono la possibilità di un vero cambiamento politico nel paese. Continueremo a lavorare a tutti i livelli nazionali e internazionali per cercare una fine alla crisi e raggiungere il salvataggio della nostra democrazia attraverso elezioni veramente libere e quindi porre fine alla corruzione, alla povertà e alle violazioni dei diritti umani” – ha affermato uno dei delegati di Guaidó.

La posizione USA, che nel corso di un vertice del Gruppo di Lima martedì 6 giugno in Perù, era stata confermata da John Bolton è contraria a ogni negoziato. “Il momento di agire è arrivato – ha detto Bolton – non è necessario rischiare interessi commerciali con un regime morente”. La decisione USA di congelare i beni del governo di Caracas in territorio nordamericano e di sanzionare i paesi terzi che commercino con il governo di Nicolás Maduro è stata criticata dalla UE. “La nostra posizione è nota, ci opponiamo all’applicazione extraterritoriale di misure unilaterali” – ha detto un portavoce della comunità mercoledì 7 agosto. Secondo Bruxelles la mossa di Trump avrà come effetto quello di far saltare il dialogo tra Guaidó e Maduro, come in effetti è avvenuto, e di rafforzare il sostegno al presidente venezuelano da parte dei suoi alleati, Russia e Cina in testa, ma anche la Turchia, che è un paese NATO. Anche Mosca ha condannato le sanzioni e ribadito che continuerà a sostenere “l’unico presidente legittimo del Venezuela, Nicolás Maduro”.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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