Ucraina: turismo a Chernobyl non è rischioso

Pubblicato il 8 agosto 2019 alle 6:20 in Russia Ucraina

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Viaggiare a Chernobyl non è rischioso, purché si attengano alle norme di sicurezza e non si lascino andare a “comportamenti inconsulti”. Dal punto di vista dell’esposizione alle radiazioni, una visita al luogo del disastro dell’aprile 1986 non è più pericolosa che visitare una sala di radiologia di un ospedale medio, ha dichiarato l’esperta russa Natalija Shandala, vicedirettrice generale del Centro di Medicina e Biofisica federale di Burnazjan.

I turisti che osservano le regole per visitare la zona di alienazione di Chernobyl non rischiano nulla, ribadisce la scienziata. Intervenendo a una conferenza stampa presso la sede dell’agenzia di stampa russa Rossiya Segodnya, la dott.ssa Shandala ha sottolineato che i turisti a Chernobyl devono attenersi rigorosamente alle regole stabilite dalle autorità nucleari ucraine o bielorusse quando si trovano all’interno della zona di esclusione, restare solo per il tempo stabilito, senza prolungare le visite inutilmente e muoversi esclusivamente sui percorsi appositamente stabiliti per i turisti, poiché questi sono studiati per attraversare solo zone a bassa radioattività. Spostarsi dai percorsi, sottolinea Shandala, potrebbe risultare fatale, in quanto ci sono aree ad alta contaminazione radioattiva che un turista non sarebbe in grado di riconoscere e di evitare se si muovesse da solo.

“Una persona che prende parte a questa escursione seguendo le regole riceverà una dose di radiazioni approssimativamente paragonabile a quella di una fluorografia o a quella cui si è sottoposti durante un qualsiasi volo da Mosca a Vladivostok” – ha detto l’esperta russa. 

I viaggi a Chernobyl, fino a pochi mesi fa riservati a curiosi e appassionati, sono diventati di gran moda nell’ultimo periodo a causa del successo della serie televisiva della HBO sul disastro nucleare del 26 aprile 1986 e sulle sue conseguenze.

Il numero di turisti è tale che il presidente ucraino Volodymyr Zelenskij nelle scorse settimane ha firmato un decreto che stabilisce le misure per la creazione di un corridoio sicuro per i turisti nella zona di alienazione di Chernobyl.

L’incidente di Chernobyl si verificò il 26 aprile 1986. Il quarto reattore della Centrale nucleare esplose a seguito di una serie di errori mentre veniva effettuato un test di funzionamento in situazione critica. Una grande quantità di sostanze radioattive è stata rilasciata nell’ambiente. L’area totale dell’inquinamento da radiazioni in Ucraina a seguito del disastro è stata di 50 mila chilometri quadrati in 12 regioni. In Bielorussia quasi 47 mila chilometri quadrati sono stati anche colpiti dalla contaminazione radioattiva (il 23% della superficie totale del paese).

La zona di alienazione è suddivisa tra Ucraina e Bielorussia, divisa in due diverse amministrazioni. La Zona di alienazione propriamente detta, in Ucraina, copre un’area di 2600 chilometri quadrati, in Bielorussia la zona è chiamata Riserva radioecologica statale di Polesia e copre 2160 chilometri quadrati. 

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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