Malta nega il rifornimento alla Ocean Viking

Pubblicato il 8 agosto 2019 alle 15:06 in Immigrazione Malta

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Le autorità maltesi hanno rifiutato alla Ocean Viking di fare rifornimento nei loro porti, mentre sono impegnati nella missione di ricerca e salvataggio al largo delle coste della Libia. 

Secondo SOS Mediterranee, che gestisce la nave insieme a Medici Senza Frontiere, l’Ocean Viking era stata originariamente autorizzata. “La nave avrebbe dovuto rifornirsi di carburante al largo di Malta, come di consueto per le navi della zona che ne necessitano”, ha dichiarato Laura Garel di SOS Mediterranee. “Sarebbe stato conveniente per SOS Mediterranee e la nave poiché saremmo passati di lì per raggiungere il Mediterraneo centrale dove conduciamo le nostre attività di ricerca e salvataggio”, ha aggiunto.

Tuttavia, le autorità marittime maltesi hanno informato l’Ocean Viking tramite radio che la nave “non era autorizzata ad entrare nelle acque territoriali maltesi”. “Non abbiamo ricevuto una spiegazione ufficiale sul perché non ci è stato permesso di fare rifornimento”, ha dichiarato la Garel. L’Ocean Viking, che batte bandiera norvegese, si trova attualmente a circa 150 km dalla costa maltese, dopo essere partita dal porto francese di Marsiglia, lunedì 5 agosto. Secondo l’equipaggio, che conta 9 persone, la nave ha ancora carburante e cibo per diversi giorni. Per il momento, quindi, l’imbarcazione si dirigerà nel Mediterraneo centrale e proseguirà con la propria missione. 

L’Ocean Viking è stata costruita nel 1986, per essere utilizzata come nave ausiliaria alle piattaforme petrolifere situate nel Mare del Nord. Questa è lunga 69 metri e larga 15 metri. Inoltre, l’imbarcazione può ospitare fino a 300 persone e sul ponte è stato altresì costruito un vero e proprio ospedale galleggiante. A bordo, è presente un equipaggio di 9 persone, accompagnato da una squadra di ricerca e salvataggio e un’equipe medica, per un totale di 31 persone. Il ritorno in mare della Ocean Viking è stato reso possibile anche grazie alla donazione del comune di Parigi, pari a circa 100mila euro. Tale imbarcazione ha cominciato ad essere operativa dopo che un’altra nave, l’Aquarius, che per 30 anni ha salvato circa 30.000 immigrati, era stata costretta a sospendere le proprie attività, nel dicembre 2018. 

Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), dall’inizio del 2019, almeno 840 migranti sono morti nel tentativo di attraversare il Mediterraneo, di cui 576 nel Mediterraneo centrale.  Inoltre, il 21 luglio l’IOM ha pubblicato un report riguardante la Libia, in cui viene riportato che sono almeno 641.398 i migranti che sono stati censiti nel Paese nordafricano nel trimestre marzo-maggio 2019. Questi provengono da oltre 39 nazioni diverse e il Paese da cui si registrano le maggiori partenze è il Niger. Secondo il rapporto, il 9% dei migranti sono minori, di cui il 34% non accompagnati. Il 13% sono donne. Il 20% dei migranti identificati abita nell’area di Tripoli, l’11% nella regione di Agedabia e il 9% in quella di Murzuq (nel Fezzan).

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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