Arabia Saudita: alleanze nel Corno d’Africa per la sicurezza del Mar Rosso

Pubblicato il 8 agosto 2019 alle 15:24 in Arabia Saudita Eritrea

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Il presidente dell’Eritrea, Isaias Afwerki, il 6 agosto, ha incontrato, ad Asmara, il comandante della coalizione a guida saudita attiva in Yemen, il luogotenente e generale Fahad bin Turki Abdulaziz. Tra i temi al centro della loro discussione, la sicurezza del Sud del Mar Rosso, la lotta al terrorismo e il contrabbando in tutte le sue forme.

Secondo quanto dichiarato dal presidente eritreo, l’incontro ha preso in esame le relazioni bilaterali tra i due Paesi e la sicurezza delle acque del Mar Rosso ed ha visto la presenza anche di funzionari e ufficiali della Marina di entrambi i Paesi.

L’incontro giunge dopo meno di un anno dalla formazione di un gruppo regionale, promosso dall’Arabia Saudita e formato da altri 6 Paesi che si affacciano sul Mar Rosso ed il Golfo di Aden, ovvero Egitto, Yemen, Sudan, Gibuti, Somalia e Giordania. Lo scopo di tale cluster è rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione e garantire una navigazione sicura e la continuità del commercio internazionale. In tale ambito, ad inizio 2019, i Paesi membri hanno organizzato un’esercitazione militare congiunta a Jeddah, città saudita.

Riad continua tuttora a cercare un’alleanza con i suddetti Paesi, sia per gli interessi strategici condivisi nell’ambito della navigazione ed il commercio marittimo internazionale, sia per le tensioni crescenti tra alcuni rivali regionali come Iran, Turchia e Qatar. A tale scopo, lo scorso 7 agosto, si è tenuto un incontro a Riad che ha visto la presenza di rappresentanti di Egitto, Gibuti, Somalia, Sudan e Yemen ma non Eritrea ed Etiopia.

A detta del ministro degli Esteri saudita, Adel al-Jubeir, il proprio Paese continua a profondere sforzi per salvaguardare i propri interessi e quelli dei Paesi vicini, con l’obiettivo di portare stabilità nella regione e creare sinergie tra i diversi Paesi dell’area. Il fine ultimo è far sì che una maggiore cooperazione e coordinamento possa indebolire le influenze ed ingerenze negative esterne.

Le relazioni Eritrea- Arabia Saudita si sono rafforzate negli ultimi anni, in particolare dopo il trattato di pace tra Eritrea ed Etiopia, firmato il 16 settembre 2018 proprio in una città saudita, Jeddah. In tale occasione, il sovrano saudita, re Salman, aveva elogiato le due parti per aver raggiunto tale traguardo. Inoltre la firma del patto nel regno saudita aveva messo in luce la crescente importanza che il Paese del Golfo attribuisce all’area del Corno d’Africa, posizionata di fronte allo Yemen.

L’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti guardano al Corno d’Africa e alle proprie coste come un “fianco di sicurezza” ad Ovest e temono che i loro avversari possano guadagnare terreno nella regione. Inoltre, oltre che per il conflitto in Yemen, l’Arabia Saudita ha interesse a mantenere buoni rapporti con i Paesi del Corno d’Africa per avere accesso allo stretto di Bab al-Mandeb, posto di fronte al Gibuti e all’Eritrea e che collega il Mar Rosso con il Golfo di Aden e l’Oceano Indiano.

Tale posizione è particolarmente strategica perché costituisce uno snodo commerciale internazionale rilevante. Si stima che da tale stretto circa 3.2 barili di petrolio al giorno vengano trasportati in direzione Europa, Stati Uniti e Asia. Tuttavia, negli ultimi anni, e negli ultimi tempi, è stato preso di mira in particolare dai ribelli sciiti Houthi, attivi nel conflitto in Yemen.

 

 

 

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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