USA e armi: chi sono i responsabili delle stragi in Texas e Ohio

Pubblicato il 7 agosto 2019 alle 19:31 in USA e Canada

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Tra il 3 e il 4 agosto, negli Stati Uniti si sono verificate due sparatorie di massa a poche ore l’una dall’altra, con decine di vittime. Chi sono i responsabili delle stragi di El Paso e Dayton.

Connor Betts ha 24 anni ed è il killer di Dayton, in Ohio, che ha sparato ad un passante in una macchina e ha poi ucciso sua sorella, ferito un loro comune amico e aperto il fuoco fuori da un bar, uccidendo altre 8 persone, prima di essere neutralizzato da una pallottola della polizia. Secondo quanto riferisce il New York Times, gli investigatori stanno approfondendo le relazioni tra l’indagato, sua sorella, Megan Betts, e l’amico, il cui nome non è stato reso noto. Almeno 27 persone sono rimaste ferite, di cui 14 per colpi d’arma da fuoco e gli altri per i traumi dovuti alla fuga della folla.

Betts aveva acquistato il suo fucile AR-15 legalmente online dal Texas e lo aveva fatto spedire in un negozio di armi a Dayton, secondo quanto ha riferito la polizia, aggiungendo che ad una delle armi erano state effettuate delle modifiche per migliorarne la stabilità. Betts ha sparato almeno 41 colpi. I 6 agenti che sono intervenuti, invece, hanno sparato un totale di 65 colpi contro l’uomo, uccidendolo mentre cercava di entrare in un bar, dove molte persone si erano rifugiate. Betts era uno studente della Bellbrook High School e alcuni suoi compagni di classe ricordavano che è stato accusato di aver fatto una lista di persone, prevalentemente ragazze, che erano state poi minacciati di violenze, a volte sessuali. 

Ben Seitz, 25 anni, ha ricordato Betts come “un bambino piuttosto oscuro” che “era decisamente preso da alcune cose raccapriccianti”. Il signor Seitz, che era un anno avanti a scuola rispetto a Betts, si ricordava dei suoi commenti inappropriati sulle ragazze. “È decisamente uscito di testa”, ha detto Seitz. Un altro ex studente di Bellbrook, Theo Gainey, ha ricordato che Betts è stato “arrestato sull’autobus della scuola” per aver minacciato altri viaggiatori. Molte delle persone che lo avevano conosciuto hanno raccontato simili aneddoti relativi a comportamenti asociali. 

Patrick Crusius, 21 anni, è il killer di El Paso. Si era perso mentre stava guidando in città e si è diretto al Walmart locale, dove ha aperto il fuoco con un AK-47, uccidendo 22 persone. “Ha fatto circa 10-11 ore di viaggio da casa sua ad Allen, in Texas, a El Paso”, ha dichiarato il capo della polizia locale, Greg Allen. “Appena arrivato, si è perso in un quartiere. Successivamente, ha trovato la strada per il Walmart perché aveva fame. Tutto questo per quanto posso dirvi, senza entrare troppo nei dettagli”, ha aggiunto. Alla domanda se Walmart fosse il suo obiettivo, il capo della polizia ha risposto: “No, non posso parlarne direttamente. Ancora una volta, fa parte delle indagini”. 

Sembra che Crusius avesse chiuso la porta del locale prima di dare inizio al massacro. Tra le persone decedute, 8 erano cittadini messicani, 13 erano statunitensi e 1 cittadino tedesco. Il killer è stato loquace con gli investigatori, ma non ha mostrato alcun rimorso per le sue azioni atroci, secondo quanto hanno riferito alle autorità. Un funzionario della polizia ha raccontato che l’uomo avrebbe pubblicato un “manifesto” contro gli immigrati 20 minuti prima della sparatoria. “Aveva un aspetto gelido quando è stato arrestato, era messo male”, ha riferito la fonte. “Era uno sguardo che non avevo mai visto prima, e sono stato in questa unità per 31 anni”, ha poi aggiunto. 

Il farneticante manifesto di 4 pagine che denunciava “l’invasione del Texas” e degli Stati Uniti da parte di messicani e ispanici. Nel documento si spiegavano accuratamente i piani e le armi che sarebbero state utilizzate per la strage e manifesta sostegno per i recenti massacri a sfondo razziale o religioso, come quello a Christchurch in Nuova Zelanda. Il manifesto è stato pubblicato su 8Chan, lo stesso forum online su cui erano state ritrovate le rivendicazioni dell’attentatore neozelandese. Secondo ricostruzioni dei media statunitensi, Crusius è sempre stato un ragazzo solitario e alienato. Al Walmart di El Paso, dopo 9 ore di auto, si è presentato in tuta mimetica e armato e ha aperto il fuoco quasi immediatamente, dando inizio alla follia dell’ennesima strage. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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