Russia: forze di sicurezza sventano attentato in Inguscezia

Pubblicato il 7 agosto 2019 alle 12:20 in Russia

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Le forze dell’ordine federali russe hanno ucciso un militante islamista che pianificava un attacco terroristico in Inguscezia. È quanto riferisce l’agenzia di stampa TASS che cita fonti del centro informazioni del Comitato Nazionale Antiterrorismo (NAK).

“Stasera, durante le misure di ricerca operativa nella Repubblica di Inguscezia, l’FSB della Russia [i servizi di sicurezza della Federazione russa] ha ricevuto informazioni sulla presenza di un bandito armato che progettava di eseguire un attacco terroristico in una delle case private situate nel villaggio di Voznesenskoe stanitsa del distretto di Malgobek” – riferisce il Comitato Nazionale Antiterrorismo. Per prevenire un attacco terroristico e garantire la sicurezza dei cittadini, il capo della direzione dell’FSB per l’Inguscezia ha deciso di condurre un’operazione antiterroristica, il regime KTO (Režim kontrterrorističeskoj operacii; Regime di operazioni contro-terroristiche), che si introduce in Russia nelle zone che vengono isolate durante operazioni antiterrorismo, è stato introdotto dalle 04:30 ora di Mosca in tutto il territorio di Voznesenskoe stanitsa.

“Al terrorista, che era in casa al momento dell’irruzione dell’FSB, è stato chiesto di abbassare le braccia e arrendersi alle autorità. In tutta risposta l’uomo ha aperto il fuoco contro le forze dell’ordine e durante lo scontro a fuoco è stato neutralizzato” – comunica il NAK. In casa dell’uomo sono stati ritrovati un ordigno esplosivo improvvisato, granate, armi automatiche pronte all’uso e munizioni di diverso calibro.

L’identità del terrorista è stata stabilita, ma non è stata ancora comunicata dalle forze di sicurezza agli organi di stampa. “Secondo il quartier generale operativo del NAK, l’uomo era impegnato nel reclutamento di residenti nella repubblica di Inguscezia al fine di creare una cellula terroristica. Secondo le indagini che hanno portato all’operazione, le intenzioni dell’uomo erano quelle di commettere un attacco terroristico e successivamente lasciare la Federazione russa per la Repubblica araba siriana per partecipare alle attività di un’organizzazione terroristica internazionale” – continua la fonte del Comitato Nazionale Antiterrorismo. 

Le autorità della Repubblica di Inguscezia hanno reso noto che non ci sono vittime tra le forze dell’ordine né vittime civili e che sono in corso misure investigative e di sicurezza. Il regime KTO, a tutt’ora in vigore nel villaggio dove ha avuto luogo lo scontro, prevede, tra l’altro, l’interdizione alla circolazione dei veicoli, il controllo dei documenti e in caso di incongruenze o mancanza di documenti la consegna immediata della persona al Ministero dell’Interno, il rafforzamento dell’ordine pubblico tramite la militarizzazione di servizi pubblici, beni storici e culturali e trasporti, intercettazione di tutte le comunicazioni, la possibilità da parte delle forze dell’ordine di sequestrare veicoli privati.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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