Putin: uscita USA dall’INF significa nuova corsa alle armi

Pubblicato il 7 agosto 2019 alle 6:10 in Russia USA e Canada

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Il ritiro degli Stati Uniti dal Trattato INF potrebbe comportare una nuova corsa sfrenata alle armi. A dichiararlo il presidente russo Vladimir Putin.

“La Russia è costretta a prendere atto con dispiacere che l’uscita unilaterale degli USA dal Trattato sull’eliminazione dei missili a medio e corto raggio con pretesti inverosimili e la distruzione di uno dei documenti fondamentali nel controllo degli armamenti ha complicato seriamente la situazione a livello internazionale […]. La responsabilità di ciò che è accaduto grava esclusivamente sulla parte americana. Invece di una discussione ponderata sulle questioni di sicurezza internazionale, Washington ha semplicemente cancellato molti anni di sforzi per ridurre la probabilità di un conflitto militare su larga scala, compreso l’uso di armi nucleari”.

Il leader russo ha incaricato il ministero della Difesa, il ministero degli Esteri ed i servizi segreti di monitorare attentamente gli ulteriori passi degli Stati Uniti nello sviluppo, nella produzione e nel dispiegamento di missili a corto e medio raggio. Nel caso trovasse conferma l’informazione secondo cui gli Stati Uniti hanno sviluppato armamenti simili, “la Russia sarà costretta ad avviare lo sviluppo su vasta scala di armamenti analoghi”. 

Putin, tuttavia, ha tenuto a ribadire il carattere speculare delle azioni di risposta della Russia. “Tutte le nostre azioni saranno esclusivamente reciproche e simmetriche. Non dispiegheremo le nostre armi fin quando non verranno dispiegati missili a medio e corto raggio di produzione americana”, ha dichiarato.

Allo stesso tempo, il presidente ha fatto appello al “buon senso” e al “senso di responsabilità dei colleghi americani e dei loro alleati nei confronti dei loro popoli e dell’intera comunità internazionale”.

Nella parte finale della sua dichiarazione, Putin mette in evidenza il rischio che corrono altri importanti documenti internazionali in materia di disarmo e controllo degli armamenti.

“A nostro avviso le azioni degli USA, che hanno portato alla liquidazione del Trattato sull’eliminazione dei missili a medio e corto raggio, comprometteranno e svaluteranno l’intera struttura di supporto della sicurezza globale, compreso il Trattato sulle armi strategiche e il Trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari.”

“Questo scenario con tutta probabilità porterà alla ripresa di una corsa sfrenata agli armamenti. Per evitare il caos dove non ci sono regole, restrizioni e leggi, bisogna ancora una volta soppesare tutte le possibili conseguenze e intraprendere un dialogo serio, ponderato e soprattutto trasparente”, ha concluso il leader russo.

Lo scorso 2 agosto il Trattato INF è stato sciolto. All’inizio dell’anno, Washington aveva annunciato il suo ritiro unilaterale dall’accordo, dopo aver accusato per lungo tempo Mosca di violarne le condizioni. La Russia, da parte sua, ha respinto ogni accusa, ma all’inizio di luglio il presidente Vladimir Putin ha firmato una legge sulla sospensione del Trattato. Mosca ha ripetutamente dichiarato di rispettarne appieno le disposizioni e il capo della diplomazia russa, Sergej Lavrov, ha in più occasioni definito infondate le accuse di Washington sulla violazione dell’INF.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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