Egitto: l’Onu condanna “l’attentato terroristico” del 4 agosto

Pubblicato il 7 agosto 2019 alle 11:04 in Africa Egitto

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato fermamente l’attentato del 4 agosto scorso al Cairo, definendolo terroristico e codardo.

In tale data, un’esplosione verificatasi nella tarda serata, al di fuori dell’Istituto Nazionale per il Cancro del Cairo, ha causato almeno 19 morti e 30 feriti. L’ultimo bilancio del ministero della Salute ha fatto salire il bilancio a 20 morti e 47 feriti.

In una riunione del Consiglio di Sicurezza del 6 luglio, i delegati dei Paesi membri hanno dichiarato che gli autori, gli organizzatori, i finanziatori e gli sponsor degli “atroci atti di terrorismo” di domenica devono essere ritenuti responsabili e consegnati alla giustizia. Anche il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato fermamente “l’attacco terroristico”.

Lo scoppio è avvenuto a causa di un’automobile che, contromano e ad alta velocità, si è lanciata contro altre 3 vetture, poste davanti all’edificio. In un primo momento non era chiaro perché la collisione avesse portato ad una così grande esplosione e se le vittime provenissero tutte dalle auto coinvolte nell’incidente. Successivamente, il 5 agosto, il ministero dell’Interno egiziano ha dichiarato che la quantità di esplosivi nell’auto faceva pensare che questa stesse per compiere un attentato terroristico.

Lo stesso ministero, senza rivelare dettagli particolari, ha definito responsabile dell’accaduto il gruppo terroristico Hasm, acronimo di Harakat Sawa’d Misr, ovvero “Movimento delle armi d’Egitto”. Tale gruppo è nato ufficialmente nel 2014 e si ritiene che sia affiliato ai Fratelli Musulmani. La sua comparsa è avvenuta successivamente, nel 2015, quando ha rivendicato l’omicidio del procuratore capo del Paese, Hisham Barakat, al Cairo.

A tal proposito, il Consiglio di Sicurezza ha evidenziato che il “terrorismo” mina la pace e la sicurezza internazionale e ha ribadito che qualsiasi atto terroristico rappresenta un’azione criminale e ingiustificabile, indipendentemente dal motivo, dal luogo, dal tempo e dall’autore.

Il Global Terrorism Index 2018 ha inserito l’Egitto al nono posto tra i Paesi con il più alto tasso di terrorismo al mondo, con un punteggio di 7,3 su 10. Le attività terroristiche in Egitto, oltre a causare un alto numero di morti, hanno un impatto negativo sull’economia e sul turismo del Paese. In tale quadro, il 20 febbraio scorso, le autorità egiziane hanno annunciato di voler costruire un muro di 6 metri intorno alla città di Sharm el-Sheikh, nota località turistica situata nella regione del Sinai, con l’obiettivo di proteggere i turisti dalle crescenti minacce terroristiche. Tale mossa, tuttavia, è stata ritenuta da molti controproducente e non necessaria. Tra le maggiori minacce alla sicurezza del Paese, si segnalano due gruppi terroristici affiliati allo Stato Islamico, ISIL-Sinai Province (ISIL SP) e l’Islamic State Egypt (IS Egypt).

Le leggi enti-terrorismo più significative vigenti in Egitto, entrambe adottate tramite un decreto presidenziale nel 2015, e ratificate dal Parlamento nel 2016, sono due. La prima, chiamata Terrorist Entities Law, regola il meccanismo per la designazione delle organizzazioni e degli individui considerati terroristi. La seconda legge, invece, regola le pene inflitte per i crimini legati al terrorismo.

Tuttavia, è la regione del Sinai del Nord ad essere notevolmente minacciata e attualmente vive in uno stato di allerta. In seguito ad alcuni episodi verificatisi nelle ultime settimane e che hanno destato preoccupazione nel Paese, il 22 luglio è stato proclamato lo stato di emergenza ed un coprifuoco in tale regione.

 

 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.