Colombia darà cittadinanza a figli di venezuelani nati sul suo territorio

Pubblicato il 7 agosto 2019 alle 6:30 in Colombia Venezuela

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La Colombia, di gran lunga principale destinazione dell’esodo dei venezuelani in fuga dalla crisi sociale, politica ed economica, con oltre 2 milioni di migranti sul suo territorio, compie un nuovo passo per affrontare l’emergenza migratoria. Il presidente colombiano, Iván Duque, ha firmato lunedì 5 agosto un decreto per cui migliaia di bambini  nati da genitori venezuelani in territorio colombiano possano ottenere la nazionalità colombiana ed evitare così il rischio di diventare apolidi.

La misura, approvata con un decreto amministrativo, riguarda i circa 24.000 bambini nati in Colombia dal 19 agosto 2015 ad oggi che hanno un’iscrizione nel registro delle nascite civili come prova della nazionalità. La validità del decreto si estende anche a coloro che nasceranno in territorio colombiano nei due anni seguenti dall’entrata in vigore della norma. L’unico modo per ottenere la cittadinanza colombiana fino ad oggi era che almeno uno dei genitori fosse cittadino colombiano o, in caso fosse straniero, potesse dimostrare di essere domiciliato nel paese sudamericano, il che ostacolava notevolmente l’ottenimento della cittadinanza per i figli di immigrati irregolari.

“Oggi la Colombia mostra ancora una volta al mondo che, nonostante i problemi economici e un reddito pro capite inferiore a 8.000 dollari, molto inferiore a quello dei paesi europei che stanno affrontando crisi migratorie, sa essere solidale nei confronti dei propri fratelli” – ha detto Duque in una dichiarazione dalla Casa de Nariño, il Palazzo presidenziale di Bogotà, in cui ha colto l’occasione per chiedere, ancora una volta, maggiore collaborazione da parte della comunità internazionale . Più di 1,8 milioni di venezuelani vivono in Colombia, secondo gli ultimi dati delle autorità di immigrazione, oltre 2 milioni secondo le cifre delle ONG.

La Colombia  ha deciso di adottare questa misura quando “ci si è resi conto che c’erano ostacoli insormontabili” all’ottenimento della nazionalità venezuelana per i bambini nati in Colombia, ha spiegato il presidente Duque. Il Venezuela non ha consolati nel paese vicino, dopo che i due governi hanno rotto i legami e Duque, tra i principali avversari regionali di Nicolás Maduro, ha riconosciuto come presidente ad interim il leader dell’opposizione e il capo dell’Assemblea nazionale  Juan Guaidó. Accompagnato dal ministro degli Esteri Carlos Holmes Trujillo e da altri alti funzionari del governo, il presidente ha definito il decreto un “grande sforzo inter-istituzionale dello Stato colombiano” e ha aggiunto che la misura è “coerente con la Costituzione. che prevede la prevalenza dei diritti dei bambini”.

Secondo l’ufficio delle Nazioni Unite nel Paese sudamericano, la mossa del governo di Bogotà è una “decisione fondamentale per prevenire il rischio di apolidia di migliaia di ragazze e ragazzi nati in Colombia, figli di genitori venezuelani”. Le Nazioni Unite l’hanno anche salutata come “una svolta nella garanzia dei diritti dei bambini”.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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