Marocco: tratti in salvo 424 migranti

Pubblicato il 6 agosto 2019 alle 9:55 in Immigrazione Marocco

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La Marina reale del Marocco ha intercettato e tratto in salvo 424 migranti diretti verso la Spagna. Ciò è avvenuto nella notte tra il 4 ed il 5 agosto.

Secondo quanto dichiarato da una fonte militare, il 6 agosto, i migranti stavano navigando su imbarcazioni di fortuna ma stavano riscontrando difficoltà mentre cercavano di attraversare il Mediterraneo. I passeggeri provenivano per la maggior parte dell’Africa Sub-Sahariana. Tra questi, erano presenti 53 donne e 16 minori.

I migranti, in condizioni di salute degradate, hanno ricevuto i primi soccorsi a bordo delle unità della Guardia Costiera marocchina, ed alcuni di essi, in condizioni di salute gravi, sono stati trasferiti in altri porti del Nord del Marocco.

Secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), più di 15.000 migranti irregolari sono giunti in Spagna dall’inizio del 2019, circa 12.000 via mare. Più di 200 hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. La stessa organizzazione ha, però, registrato un calo del 30% del numero di migranti giunti in Spagna nella prima metà di quest’anno, rispetto allo stesso periodo del 2018.

Stando a dati ufficiali marocchini, nel 2018, le autorità marocchine hanno frenato circa 89.000 tentativi di immigrazione clandestina, inclusi 29.000 tentativi via mare. Il responsabile per l’immigrazione ed il controllo delle frontiere presso il Ministero dell’Interno marocchino, Khalid Zerouali, ha inoltre evidenziato che le forze di sicurezza marocchine hanno bloccato più di 40.300 migranti irregolari nella prima metà del 2019. La cifra attualmente registrata, rappresenta un aumento del 25% rispetto allo stesso periodo del 2018, in cui la cifra ammontava a 88.761.

Di fronte all’aumento dei flussi migratori, nel 2018, l’Unione Europea ha stanziato, per il Marocco, 140 milioni di euro di aiuti, con l’obiettivo di contrastare l’immigrazione irregolare, smantellare le reti di trafficanti e proteggere i migranti da situazioni di vulnerabilità. Inoltre, il Ministero dell’Interno spagnolo, nel mese di giugno scorso ha promesso al Marocco lo stanziamento di 26 milioni di euro per sostenere gli sforzi profusi per contrastare il flusso di migranti irregolari diretti in Europa. La Spagna ha altresì rappresentato un megafono per il Marocco al tavolo delle discussioni in ambito europeo, in cui ha evidenziato come il contributo finanziario dell’Unione Europea non sia sufficiente a porre fine al problema.

Secondo l’Associazione marocchina per i diritti umani, l’immigrazione irregolare genera un ingente profitto per i trafficanti, che guadagnano tra i 2.000 e i 5.000 euro per ogni migrante che attraversa il Mediterraneo. A tal proposito, la stessa associazione criticato le autorità marocchine, affermando che il governo ha perseguito e bloccato le vittime invece di concentrarsi sui trafficanti.

Nel 2018, il Marocco è divenuto il punto di partenza principale per i migranti diretti verso l’Europa, superando la Libia, dove il sostegno dell’Unione Europea alle autorità della Guardia Costiera ha portato ad un miglioramento significativo della questione. Il regno maghrebino dista solo 14 km dalla costa spagnola e condivide i propri confini con due enclave poste a Nord, anch’esse spagnole, Ceuta e Melilla. Queste ultime sono circondate da una rete con filo spinato alta 6 metri. Il governo marocchino si sta adoperando per costruire un’ulteriore barriera di 3 metri all’interno del proprio territorio al confine con Ceuta, con l’obiettivo di ostacolare il passaggio al confine.

 

 

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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