López Obrador: “USA devono rafforzare controllo sulle armi”

Pubblicato il 6 agosto 2019 alle 6:20 in Messico USA e Canada

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Continua la polemica tra Messico e Stati Uniti dopo la strage di El Paso. Il presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador, ha esortato a rafforzare il controllo sulle armi negli Stati Uniti per prevenire altre stragi come quella di El Paso, in Texas, che ha avuto un bilancio di 20 morti e 26 feriti. 

“Chiediamo fermamente che i responsabili siano puniti e che anche le autorità si assumano la responsabilità dell’uso indiscriminato delle armi”, ha affermato il presidente durante l’incontro del 4 agosto con la comunità dell’ospedale rurale Tuxpan, a Michoacán.

Il discorso integrale è stata pubblicato sulla pagina web della presidenza.

“Non siamo nessuno per raccomandare agli altri governi ciò che dovrebbero o non dovrebbero fare, ma in Messico esiste il controllo sulla gestione delle armi, mentre in altri paesi, inclusi gli Stati Uniti, è come comprare qualsiasi altra merce, non c’è alcun controllo, e ciò continua a provocare queste inutili tragedie”, ha dichiarato il leader messicano.

“È giunto il momento di cambiare, di rettificare la legislazione sulle armi”, ha aggiunto.

“Naturalmente rispettiamo le decisioni prese da altri governi. […] Non ci intrometteremo nella vita interna di altri paesi, così come non vogliamo che nessuno interferisca in questioni che spetta ai messicani risolvere, ma continueremo a fare tutto ciò che è in nostro potere per sostenere i familiari delle vittime di questa terribile strage”, ha concluso.

Da parte sua, Amnesty International ha definito la violenza dilagante negli Stati Uniti, con tre sparatorie di massa in una settimana, “una chiara manifestazione della crisi dei diritti umani”.

“L’orribile sparatoria di El Paso è l’esempio più recente di una crisi dei diritti umani che si materializza nella violenza armata negli Stati Uniti. Questa è solo una delle tre sparatorie di massa avvenute nel Paese la scorsa settimana. I nostri pensieri sono con le vittime e le famiglie, ma come abbiamo visto ancora una volta, i pensieri non bastano”, scrive la ONG sul suo profilo Twitter.

Tra le vittime della sparatoria al Cielo Vista Mall ci sarebbero sette messicani. Il presunto autore del crimine, Patrick Wood Crusius, di 21 anni, avrebbe viaggiato per circa mille chilometri da Dallas a El Paso, al confine con il Messico, per rispondere con le armi a ciò che ha descritto in un manifesto pubblicato su Internet come “invasione ispanica”.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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