Iran: ridotti i propri adempimenti, mantenuti 300 kg di uranio

Pubblicato il 6 agosto 2019 alle 13:40 in Iran Medio Oriente

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’agenzia iraniana per l’energia atomica ha riaffermato, il 5 agosto, che potrebbe ridurre i propri adempimenti verso l’accordo sul nucleare iraniano entro un mese, se i firmatari europei non saranno in grado di rispettare i propri impegni.

Il portavoce dell’Agenzia Iraniana per l’Energia Atomica, Behrouz Kamalvandi, ha dichiarato che l’Iran ha già ridotto in parte i propri adempimenti, mantenendo 130 tonnellate di acqua pesante e più di 300 kg di uranio arricchito. Già precedentemente, e nello specifico un giorno dopo la riunione del comitato congiunto dei firmatari dell’accordo sul nucleare (JCPOA), il 29 luglio, l’Iran, aveva annunciato che stava ancora aspettando delle “mosse pratiche” da parte dei Paesi europei per salvare tale accordo. Allo stesso tempo, Teheran aveva minacciato che, nel caso in cui non avesse ottenuto quanto richiesto, era pronta ad avviare la terza fase della riduzione dei propri adempimenti.

La prima fase ha visto il blocco dell’esportazione di acqua pesante, e l’aumento della propria scorta di uranio arricchito a 300 kg. In un secondo momento, nello specifico il 7 gennaio 2019, l’Iran ha portato a termine una seconda fase della riduzione dei propri adempimenti, innalzando l’arricchimento dell’uranio al 4.5 %, superando la soglia del 3.67 % stabilita precedentemente.

Il 31 luglio scorso, anche il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, ha dichiarato che il proprio Paese è pronto a ridurre nuovamente gli obblighi relativi all’accordo sul nucleare, a meno che l’Europa non lo protegga dalle sanzioni statunitensi. Ora, Teheran ha ribadito che potrebbe concedere un mese affinchè i Paesi europei mettano in pratica mosse volte a garantire gli interessi iraniani, prima di attuare concretamente la propria minaccia.

Il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA) è un accordo firmato il 14 luglio 2015 da Iran, Germania ed i 5 membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, ovvero Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina, con cui si prevede la sospensione di tutte le sanzioni nucleari imposte precedentemente contro l’Iran dall’Unione Europea, dall’Onu e dagli USA, in cambio della limitazione delle attività nucleari da parte del Paese mediorientale. Tra le clausole, ridurre per 15 anni la quantità delle centrifughe per l’arricchimento di uranio, oltre al limite di 300 kg per le riserve di uranio arricchito e la riconfigurazione di reattori come quello di Arak per la produzione di acqua pesante, affinchè non produca armi a base di plutonio.

L’8 maggio 2018, il presidente della Casa Bianca, Donald Trump, ha deciso di ritirarsi dall’accordo sul nucleare ed ha imposto nuovamente sanzioni contro Teheran. L’Iran ha invitato diverse volte i Paesi europei a controbilanciare le sanzioni poste da Washington.

Tra le principali richieste da parte iraniana, vi è la revoca delle sanzioni economiche statunitensi e il mantenimento del meccanismo commerciale europeo. Quest’ultimo è stato stabilito nel gennaio 2019 da Francia, Germania e Regno Unito e consiste in uno strumento a sostegno degli scambi commerciali, ideato per continuare a commerciare con l’Iran dopo le sanzioni imposte da Washington.

In tale quadro, il 28 luglio, diplomatici e rappresentanti provenienti da Iran, Francia, Regno Unito, Cina, Russia e Unione Europea si sono incontrati a Vienna, nel quadro di un meeting straordinario per discutere dell’accordo sul nucleare iraniano, alla luce delle tensioni delle ultime settimane, riguardanti in particolare il Golfo. Secondo il vice-ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, si è trattato di un incontro costruttivo, e, sebbene alcune questioni non siano state ancora risolte, ci si è detti disposti a salvare tale patto.

 

 

 

 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.