USA e Corea del Sud avviano le esercitazioni militari congiunte

Pubblicato il 5 agosto 2019 alle 11:24 in Corea del Nord Corea del Sud USA e Canada

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La Corea del Sud e gli Stati Uniti stanno avviando un’esercitazione militare congiunta, sfidando la Corea del Nord che aveva dichiarato che tali “giochi di guerra” avrebbero messo a rischio i negoziati tra Pyongyang e Washington.

“Il nostro addestramento militare congiunto per verificare le capacità di ripresa del controllo operativo in tempo di guerra è in preparazione”, ha dichiarato un funzionario del Ministero della Difesa di Seul. Tale esercitazione viene svolta ogni anno da Corea del Sud e Stati Uniti. Tuttavia, in questa occasione, la Corea del Nord si è fortemente opposta, alla luce dei negoziati per la de-nuclearizzazione. Pyongyang ha testato una serie di missili a corto raggio nei giorni scorsi, definendo tale decisione un “avvertimento solenne” per Seul contro il perseguimento di esercitazioni militari con Washington. Inoltre, Pyongyang ha avvertito che avrebbe annullato la sospensione di test nucleari e missilici a lungo raggio se le esercitazioni avessero avuto luogo. 

Secondo il trattato di sicurezza USA-Corea del Sud, in caso di guerra con il Nord, un generale americano sarebbe autorizzato a prendere il comando delle forze congiunte. Questo rimane ancora valido, nonostante Seoul abbia cercato a lungo di imporre un proprio maggiore controllo. Secondo quanto dichiarato dal leader nordcoreano, Kim Jong Un, la Corea del Nord non può fare altro che “sviluppare armi super potenti per allontanare le minacce dirette e potenziali che provengono dal Sud”. Nonostante Pyongyang abbia effettuato 3 test missilistici in 8 giornila risposta del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è stata particolarmente pacata. “Non ho alcun problema, vedremo cosa succede, ma i missili a corto raggio (standard) sono molto basici”, ha dichiarato Trump ai giornalisti alla Casa Bianca. Un funzionario americano, che si è espresso a condizione di restare anonimo, ha affermato che i lanci non rappresentano una minaccia per il Nord America. 

Il 12 giugno 2018 si era tenuto lo storico summit tra il leader nordcoreano e il presidente degli Stati Uniti, concluso con una promessa reciproca di collaborazione al fine di smantellare il programma nucleare della potenza asiatica, sospendere il regime sanzionatorio e cominciare un processo di pace nella regione. Tuttavia, i progressi da allora sono stati irregolari e la Corea del Nord è ancora colpita dalle sanzioni. Da parte sua, Pyongyang afferma di aver sospeso i test nucleari e il lancio di missili balistici a lungo raggio e ha conseguentemente cominciato ad esercitare pressioni per la cancellazione delle sanzioni USA che affliggono il Paese. Tuttavia, la controparte americana sostiene che la Corea del Nord non abbia fatto passi in avanti significativi, per quanto riguarda lo smantellamento del proprio programma di armamento nucleare.

Nel 2017, la Corea del Nord ha eseguito una serie di test missilistici nucleari che hanno fatto crescere la preoccupazione a livello internazionale. Il 4 e il 28 luglio 2017, Pyongyang aveva lanciato i suoi primi due missili balistici intercontinentali. Il 3 settembre, aveva sperimentato una bomba all’idrogeno e, il 29 novembre, aveva dichiarato di aver miniaturizzato i suoi dispositivi militari, per renderli idonei a lanciare un missile nucleare contro gli Stati Uniti. Per tentare di fermare tale sviluppo, le Nazioni Unite e gli Stati Uniti avevano più volte imposto una serie di sanzioni sempre più restrittive su Pyongyang, limitandone le importazioni e le esportazioni in numerosi settori, fra i quali quello del petrolio, tentando di convincere le autorità del Paese a sedersi al tavolo delle trattative.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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