Il sindaco di Mosca Sobjanin: oppositori volevano causare tumulti

Pubblicato il 5 agosto 2019 alle 12:27 in Russia

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Gli organizzatori delle manifestazioni non autorizzate a Mosca intendevano coinvolgere i manifestanti in tumulti. Questa è la posizione del sindaco della capitale russa, Sergej Sobjanin, espressa in un’intervista con la TVC,  inclusa nel programma “Settimana in Città” del canale televisivo Rossija-1 che riferiva sulla storia delle azioni non coordinate. Mercoledì scorso, il sindaco di Mosca aveva commentato la manifestazione non autorizzata del 27 luglio e aveva parlato delle reali intenzioni degli organizzatori di tali azioni.

“Ovviamente, non tutti coloro che sono venuti alla manifestazione si aspettavano tale sviluppo di eventi, ma apparentemente gli organizzatori volevano molto trascinarli in disordini”, ha detto Sobjanin. Secondo il sindaco, molti di coloro che hanno partecipato alle manifestazioni non autorizzate non avevano alcun collegamento con le elezioni della Duma della città di Mosca. “Molti partecipanti ai disordini non avevano alcuna relazione con Mosca, e ancor meno con le elezioni alla Duma della città di Mosca. Sono sicuro che i moscoviti lo capiscono bene” – ha affermato Sobjanin. Le manifestazioni sono state convocate dall’opposizione per protestare contro l’esclusione di alcune candidature indipendenti alla guida della capitale russa, che a settembre eleggerà il nuovo sindaco.

“Tutto questo non è fatto per il bene della gente, ma per il bene di obiettivi egoistici politici e ristretti di qualcuno” – ha aggiunto.

Le autorità russe hanno informato i partecipanti alla manifestazione in merito alle responsabilità penali e alla “inammissibilità di qualsiasi violazione della legge”. La polizia ha avvertito dei rischi di varie provocazioni per l’azione non coordinata del 3 agosto e ha esortato i cittadini della capitale e i turisti presenti a Mosca ad astenersi dal parteciparvi. Secondo il servizio stampa della Direzione di polizia del Ministero degli affari interni della Federazione Russa a Mosca, sabato 3 agosto, agenti di polizia e guardie urbane hanno arrestato circa 600 persone per aver partecipato a una manifestazione non autorizzata, alla quale hanno partecipato circa 1.500 persone.

Sulla prima manifestazione non autorizzata, il 27 luglio, la procura moscovita aveva avviato un procedimento penale ai sensi del comma 1 dell’Art. 318 (“Uso della violenza contro un rappresentante delle autorità”) e del comma 2 dell’art. 212 (“Partecipazione a rivolte”) del codice penale della Federazione russa. Secondo il la procura, oltre 10 persone sono coinvolte nei reati in questione e sono coloro che hanno avuto il ruolo principale nell’organizzazione e nella conduzione delle manifestazioni non autorizzate e degli scontri con la polizia nel centro di Mosca.

In precedenza era stato riferito che gli imputati nel processo penale per “rivolte di massa” sono Sergej Abaničev, Daniel Konon, Samariddin Rajabov, Kirill Žukov, Yegor Zhukov, Ivan Podkopaev, Alexej Minjaylo, Vladislav Barabanov e Evgenyj Kovalenko. Secondo gli investigatori, hanno spruzzato gas lacrimogeni, hanno lanciato pietre e bottiglie contro gli agenti delle forze dell’ordine, hanno sfondato il cordone di polizia e vi hanno anche fatto violenza.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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