Marocco: un esempio di progresso per tutta l’Africa

Pubblicato il 5 agosto 2019 alle 13:19 in Africa Marocco

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In occasione della festa del trono del sovrano marocchino, il re Mohammed VI, è stato sottolineato da più parti il ruolo del Marocco nel continente africano, sottolineandone il livello di sviluppo raggiunto grazie alle riforme socio-economiche attuate.

L’evento si è tenuto lo scorso 30 luglio. Nello specifico, il rappresentante permanente del Marocco alle Nazioni Unite, Omar Hilale, ha organizzato un incontro a New York, per celebrare il 20esimo anniversario dell’incoronazione di Mohammed VI, cui hanno partecipato numerosi ambasciatori dei Paesi africani, oltre a diplomatici, rappresentanti in sede Onu ed altri alti funzionari. Questi hanno posto in luce il ruolo del sovrano marocchino e le scelte in materia di politica estera, incentrate su una cooperazione Sud-Sud e l’apertura verso il continente africano.

A tal proposito, l’ambasciatore del Senegal alle Nazioni Unite, Cheikh Niang, ha confermato ed elogiato la posizione del Marocco, che ha rafforzato, negli ultimi anni, la propria presenza in Africa, grazie alla creazione di legami economici. L’ambasciatore senegalese ha affermato che il regno marocchino è divenuto il partner principale del continente non solo sul versante economico ma anche politico. È stato altresì elogiato il lavoro diplomatico “molto positivo” svolto dal regno all’interno delle Nazioni Unite, affermando che non esiste un dossier rilevante nell’agenda delle Nazioni Unite in cui il Marocco non abbia notevolmente contribuito.

Dal canto suo, anche l’ambasciatore del Ruanda, Valentina Rugwabiza, ha confermato che il Marocco rappresenta un partner fondamentale ed un attore chiave all’interno dell’Unione Africana. Inoltre, Rabat ha mostrato la propria leadership su molte questioni importanti, tra cui l’adozione del Global compact sulle migrazioni di Marrakech, che rappresenta un’importante traguardo per il continente africano e il mondo. Questo è stato formalmente approvato il 10 dicembre 2018, di fronte ai rappresentanti di circa 150 Paesi del mondo, e stabilisce le norme generali volte a definire un approccio comune alla migrazione internazionale in tutte le sue dimensioni e ad incoraggiare una maggiore cooperazione tra i Paesi firmatari.

Nella stessa occasione, l’ambasciatore della repubblica centrafricana, Ambroisine Kpongo, ha elogiato la politica del Marocco in materia di migrazione, in particolare a livello africano, come dimostrato dall’istituzione dell’Osservatorio africano delle migrazioni, con sede a Rabat, che ha visto il sovrano un pioniere in tale ambito.

Altre dichiarazioni rilevanti sono poi giunte dalla vice- segretaria delle Nazioni Unite, Amina J. Mohamed, che ha messo in luce le riforme ed il progresso socio-economico realizzato dal Marocco, grazie alla guida del re Mohammed VI. Tali riforme hanno reso il regno una nazione fiorente, alla guida dell’Africa e del mondo. A detta di Amina J. Mohamed, queste sono reattive e al passo coi tempi e rispondono altresì alle aspirazioni dei giovani e delle nuove generazioni. Inoltre, il ruolo di leadership svolto dal regno è esemplare e si spera che si propagherà nel resto del continente africano.

Il sotto-segretario generale delle Nazioni Unite per il dipartimento delle operazioni di pace, Bintou Keita, ha, inoltre, rilevato che la politica “africana” del Marocco è una politica “di accompagnamento”, a favore dei Paesi del continente. Pertanto, ha affermato il sotto-segretario, gli sforzi profusi per portare pace e stabilità e per sviluppare ulteriormente l’azione umanitaria, sono un segnale positivo, che spinge a sperare nella fratellanza e solidarietà di tutti.

 

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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