Iran: confiscata petroliera nel Golfo, arrestato equipaggio

Pubblicato il 4 agosto 2019 alle 11:51 in Iran Medio Oriente

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Le forze navali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione iraniane hanno confiscato una petroliera irachena intenta a contrabbandare carburante ai Paesi arabi nel Golfo Persico.

La notizia è stata divulgata, domenica 4 agosto, dall’emittente televisiva nazionale di Teheran, la quale riportava le parole del comandante dei Guardiani della Rivoluzione, Ramezan Zirahi. L’uomo ha aggiunto che i 7 membri dell’equipaggio che erano a bordo dell’imbarcazione, di varie nazionalità, sono stati incarcerati, e che la petroliera trasportava 700mila litri di petrolio.

Il 29 luglio, la nave da guerra inglese HMS Duncan, la più moderna della Marina militare britannica, era entrata nelle acque del Golfo Persico per “garantire la sicurezza della navigazione” e scortare, attraverso lo strategico Stretto di Hormuz, le imbarcazioni battenti bandiera del Regno Unito. La mossa rispondeva al sequestro della petroliera britannica Stena Impero e di tutto il suo equipaggio, avvenuto venerdì 19 luglio per mano dell’Iran, e ad altri episodi di tensione navale tra Stati Uniti, Iran e Gran Bretagna, verificatisi di recente nella regione. Londra considera il sequestro della Stena Impero un “atto di pirateria” e già da giorni aveva annunciato che avrebbe intrapreso serie misure al riguardo. Il cacciatorpediniere Duncan si unisce alla fregata HMS Montrose, che dovrebbe essere sottoposta a controlli di manutenzione in Bahrein verso fine agosto. La Montrose ha già da sola scortato circa 35 navi mercantili durante 20 tratte separate, secondo quanto riferito dalla Marina Reale. Le navi battenti bandiera inglese dovranno quindi avvisare le autorità ogniqualvolta intendano attraversare lo Stretto di Hormuz.

La disputa tra Iran e Regno Unito era iniziata il 4 luglio scorso, quando la petroliera iraniana Grace 1 era stata bloccata dalla polizia locale e dall’agenzia doganale di Gibilterra, sostenute da un distaccamento della Marina britannica. In una dichiarazione, il governo locale aveva dichiarato di avere ragionevoli motivi per credere che la nave stesse trasportando un carico di petrolio greggio verso la raffineria di Banyas, in Siria. L’accusa è quella di aver violato, con il trasferimento di petrolio in Siria, le sanzioni imposte dall’Unione Europea. In tale quadro, l’11 luglio scorso, un portavoce del governo britannico ha riportato che tre navi iraniane hanno cercato di ostacolare la nave britannica Heritage, situata nello Stretto di Hormuz.

Il ripristino della libertà di traffico attraverso lo Stretto di Hormuz è di importanza fondamentale per gli approvvigionamenti energetici mondiali, poiché un quinto di tutte le esportazioni di greggio globale passa per lo strategico canale, situato tra l’Oman e l’Iran.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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