Mosca: trattato INF ufficialmente sospeso

Pubblicato il 2 agosto 2019 alle 12:55 in Russia USA e Canada

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Il trattato sulla liquidazione dei missili a medio e corto raggio (INF) è ufficialmente sospeso a partire da oggi, 2 agosto, per iniziativa degli Stati Uniti, annuncia il Ministero Esteri russo.

“Il 2 agosto 2019 per iniziativa della parte americana è stata sospesa la validità del Trattato tra l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e gli Stati Uniti d’America sulla liquidazione dei missili a medio e corto raggio, firmato a Washington l’8 dicembre 1987” – si legge nel documento pubblicato sul portale internet ufficiale di informazione giuridica, la Gazzetta ufficiale on-line della Federazione russa

Washington ha annunciato l’uscita unilaterale dal trattato INF all’inizio dell’anno, giustificando la decisione con presunte continue violazioni da parte della Russia. Mosca a sua volta ha espresso dubbi sul pieno rispetto del trattato da parte degli USA, ha risposto in maniera analoga. A nulla sono dunque serviti i numerosi interventi da parte di paesi terzi, in particolare europei, volti a convincere Mosca e Washington a fare un passo indietro e salvare il trattato.

Il trattato sulla liquidazione dei missili a medio e corto raggio è stato firmato da Ronald Reagan e Michail Gorbacev nel 1987 e prevedeva la distruzione, da parte di entrambi i firmatari, degli arsenali di missili balistici e missili da crociera basati a terra a medio (1000-5500 km) e corto (dai 500 ai 1000 km) raggio, e di non produrne, testarne e svilupparne altri in futuro.

Il 20 ottobre 2018, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di ritirarsi dal trattato INF, dal momento che Mosca stava producendo e testando nuovi missili, in aperta violazione dell’accordo. 

Mosca ha detto che avrebbe risposto specularmente se nuovi missili americani fossero stati schierati in Europa. Secondo Vladimir Putin, i paesi disposti a schierare missili statunitensi sul proprio territorio dovrebbero rendersi conto che si stanno esponendo al rischio di un possibile attacco di rappresaglia.

Lo scorso gennaio un tentativo di mediazione per salvare il trattato è fallito. Di conseguenza Washington ha affermato che si sarebbe ritirata dal trattato, avviando l’iter di uscita lo scorso aprile. Il 2 luglio scorso, il presidente russo Vladimir Putin aveva firmato una legge federale sulla sospensione del trattato che consentiva l’uscita di Mosca dall’accordo. Oggi, ufficialmente, il trattato INF cessa di esistere dopo 32 anni.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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