Lo Yemen membro della coalizione anti-ISIS mentre Al-Qaeda attacca

Pubblicato il 2 agosto 2019 alle 12:10 in Medio Oriente Yemen

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La repubblica yemenita ha annunciato, nella sera di giovedì 1 agosto, la propria adesione alla coalizione internazionale contro lo Stato Islamico. Nello stesso giorno, 19 soldati yemeniti sono morti in seguito ad un attacco condotto da Al-Qaeda nel Sud dello Yemen.

La coalizione internazionale è un’alleanza a guida statunitense, istituita nel settembre 2014 con lo scopo di sconfiggere l’ISIS, soprattutto in Siria e in Iraq. A detta del ministero degli Esteri yemenita, la propria decisione di farvi parte rientra nel quadro degli sforzi profusi dal governo per contrastare la minaccia terroristica, in ogni sua forma e manifestazione. Lo scopo è altresì respingere l’estremismo di natura religiosa ed intellettuale, considerato parte di un fenomeno non legato ad alcuna religione o patria.

Un funzionario del ministero ha altresì dichiarato che, nonostante la grave crisi che lo Yemen si trova ad affrontare ed il conflitto contro i ribelli sciiti Houthi, il Paese è determinato ad incrementare i propri sforzi nella lotta al terrorismo, cooperando con i propri alleati a livello internazionale ed in particolare con i Paesi membri della coalizione a guida saudita, attiva all’interno del conflitto yemenita, e con gli Stati Uniti.

Per quanto riguarda l’attacco sferrato da Al-Qaeda, questo ha interessato un campo militare delle forze dell’esercito yemenita, situato nel governatorato meridionale di Abyan. Secondo quanto dichiarato da 3 responsabili dell’esercito, prima dell’attacco, membri di Al-Qaeda erano riusciti ad entrare e a permanere nel campo per ore, in attesa di rinforzi.

Sin dalla sua nascita, nel gennaio 2009, Al-Qaeda nella penisola araba (AQAP), affiliato locale di Al-Qaeda, ha sviluppato un’organizzazione letale a livello internazionale, con base in Yemen. Tale Paese è, però, al contempo vittima di una guerra civile, scoppiata il 29 marzo 2015. Pertanto, la scarsa sicurezza locale offre all’organizzazione terroristica un ambiente favorevole per operare all’interno del Paese e per pianificare operazioni all’estero. AQAP è operativo in numerose province meridionali e orientali dello Yemen, tra cui Abyan, Shabwa e al-Bayda.

La coalizione anti-ISIS conta circa 80 membri. Sin dal 2014, questa si è impegnata nella lotta allo Stato Islamico, con l’obiettivo di sconfiggerlo su tutti i fronti, distruggendo altresì le proprie reti ed ostacolando le proprie mire espansionistiche. Oltre alle campagne militari condotte in Iraq e in Siria, la coalizione ha altresì l’obiettivo di minare l’infrastruttura finanziaria ed economica dell’ISIS, frenare il flusso di foreign fighter attraverso i confini e ristabilire la stabilità ed i servizi pubblici essenziali nelle aree liberate dalla morsa del gruppo terroristico.

Le forze americane, in collaborazione con il governo yemenita, hanno condotto a più riprese operazioni anti-terrorismo contro l’ISIS e AQAP, per danneggiare la loro operatività. Da quando il presidente Donald Trump è salito alla guida della Casa Bianca, il 20 gennaio 2017, le operazioni ed i bombardamenti aerei per mezzo di droni contro le forze terroristiche sono aumentati.

Tra gli eventi più recenti, lo scorso 3 maggio almeno 6 civili, tra cui alcuni bambini, sono morti quando una bomba, probabilmente piazzata da militanti di al-Qaeda, è esplosa sul ciglio di una strada. Il 25 novembre 2018, invece, un drone ha colpito 5 militanti di al-Qaeda, tra cui un comandante locale, nei pressi della provincia di Bayda, nello Yemen centrale.

In tale cornice, nel mese di agosto 2018, un’indagine dell’Associated Press (AP) ha rivelato che la coalizione araba a guida saudita, impegnata a combattere i ribelli Houthi in Yemen, ha reclutato centinaia di militanti di Al-Qaeda, stringendo accordi con essi, pagandoli per liberare alcune città chiave e permettendo loro di ritirarsi con armi, equipaggiamento e denaro rubato. Da parte sua, la coalizione ha affermato di aver conseguito vittorie decisive, che hanno respinto i militanti di Al-Qaeda dalle loro roccaforti in tutto lo Yemen e hanno ridotto la loro capacità di attaccare l’Occidente. Tuttavia, l’inchiesta ha rivelato che molte delle conquiste sono arrivate senza sparare un colpo.

 

 

 

 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.