Italia invia medicinali al Venezuela

Pubblicato il 2 agosto 2019 alle 9:47 in Italia Venezuela

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Il Venezuela ha ricevuto una spedizione contenente 34 tonnellate di medicinali e supplementi ospedalieri dall’Italia, secondo quanto riporta Francesco Rocca, presidente della Federazione internazionale delle società della Croce rossa e della Mezzaluna rossa.

“Trentaquattro tonnellate di medicinali e integratori medici sono arrivati in Venezuela, questa spedizione è stata inviata dalla Croce Rossa Italiana alla Croce Rossa del Venezuela, che ci consentirà di espandere la nostra attività, aumentando il nostro sostegno ai centri sanitari venezuelani e sostenendo le persone più vulnerabile” – ha scritto Rocca tramite il suo account di social network Twitter.

Il direttore regionale della Federazione internazionale della Croce rossa e della Mezzaluna rossa per America Latina e Caraibi, Walter Cotte, ha sottolineato che l’invio di questa assistenza umanitaria è un passo importante nell’aiutare i venezuelani.

“Stiamo facendo un altro passo importante per aiutare i venezuelani, continueremo a sostenere gli sforzi della Croce Rossa venezuelana e dei suoi volontari con imparzialità e indipendenza dalla neutralità, oggi con il sostegno della Croce Rossa italiana” – ha scritto Cotte su Twitter.

La Croce Rossa italiana ha operato con l’appoggio del Ministero degli Esteri di Roma. Secondo fonti della CRI i medicinali consegnati serviranno a curare 650.000 venezuelani per un anno.

La prima spedizione della Croce Rossa con assistenza umanitaria è arrivata nel paese latinoamericano il 16 aprile scorso e comprendeva 14 centraline elettriche con 14 trasformatori, oltre a materiale per gli operatori sanitari.

Il 6 giugno scorso, il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha annunciato la firma di un nuovo accordo con la Croce rossa internazionale per aumentare il sostegno umanitario al paese, che attraversa un grave deficit di medicinali di base e di farmaci per le terapie più complesse.

Il governo venezuelano afferma di aver ricevuto assistenza tecnica e umanitaria da entità dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, dalla Russia, dalla Cina, dalla Turchia e dalla Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

L’esecutivo venezuelano afferma che il paese non sta vivendo una crisi umanitaria, ma sta soffrendo difficoltà sociali causate dal blocco promosso dagli Stati Uniti e dai suoi alleati. Il cronico deficit di medicinali con cui sono costretti a confrontarsi gli ospedali venezuelani si aggiunge alle difficoltà di Caracas di rispettare i pagamenti degli accordi internazionali per far curare i venezuelani all’estero, come denunciato dall’ex ambasciatore venezuelano a Roma, Isaías Rodríguez, nella sua lettera di dimissioni. La Turchia successivamente si è offerta di curare i venezuelani che non possono più ricevere le cure in Italia.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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