USA impongono sanzioni contro il ministro degli Esteri iraniano

Pubblicato il 1 agosto 2019 alle 10:09 in Iran USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, per aver agito per conto del leader supremo iraniano, l’Ayatollah Ali Khamenei.

Il Dipartimento del Tesoro ha annunciato tale misura mercoledì 31 luglio. “Javad Zarif implementa l’agenda irresponsabile del leader supremo dell’Iran ed è il principale portavoce del regime in tutto il mondo”, ha dichiarato il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, in una nota. Zarif ha commentato le sanzioni su Twitter, sostenendo che la decisione americana dimostri solo il fatto che Washington lo vede come una “minaccia”. “Non ha alcun effetto su di me o sulla mia famiglia, poiché non ho proprietà o interessi al di fuori dell’Iran”, ha dichiarato il ministro.

La decisione di imporre sanzioni contro il massimo diplomatico del Paese mediorientale arriva un mese dopo che Trump aveva firmato un ordine esecutivo contro il leader supremo iraniano, l’Ayatollah Ali Khamenei. In tale occasione, gli Stati Uniti avevano affermato che stavano prendendo in considerazione anche sanzioni contro Zarif. L’amministrazione Trump ha poi dichiarato che deciderà se concedere o meno visti di viaggio al ministro iraniano, per recarsi pressi la sede delle Nazioni Unite, ma ha aggiunto che la decisione verrà presa caso per caso. La prossima Assemblea generale delle Nazioni Unite è prevista per il mese di settembre. 

A Teheran, Abbas Mousavi, portavoce del ministero degli Esteri, ha reagito con rabbia all’ultima decisione statunitense. “Il picco di stupidità e incoerenza dei leader americani ha raggiunto un punto in cui non riconoscono l’influenza del dottor Zarif nella politica iraniana ma con la massima ignoranza lo sanzionano! Gli americani hanno una forte paura della logica del dottor Zarif e le sue capacità di negoziazione “, ha riferito Mousavi. Un alto funzionario americano ha ribadito che Trump è aperto al dialogo con l’Iran, ma ha aggiunto che l’amministrazione non considera Zarif un decisore chiave.

L’annuncio delle sanzioni contro Zarif arriva mentre gli Stati Uniti, in un messaggio misto a Teheran, hanno prorogato per altri 90 giorni le autorizzazioni ai Paesi che lavorano con l’Iran, consentendo alle compagnie straniere di continuare le loro attività nelle strutture nucleari iraniane senza subire penalizzazioni. Il Dipartimento di Stato USA ha affermato che l’estensione della deroga contribuirebbe a preservare il controllo del programma nucleare civile iraniano.

Il clima di tensione tra gli Stati Uniti e l’Iran è alto, a seguito dei recenti avvenimenti. Il picco delle ostilità si era raggiunto giovedì 20 giugno, quando Trump aveva deciso di ordinare un attacco contro Teheran, in risposta all’abbattimento di un drone americano nello Stretto di Hormuz, avvenuto lo stesso giorno. Tuttavia, poche ore prima del lancio dell’operazione, venerdì 21 giugno, il presidente americano ha cambiato idea e ha deciso di annullare l’offensiva. Teheran si era difeso sostenendo che il drone si trovasse nello spazio aereo iraniano. 

La situazione nello Stretto di Hormuz non ha fatto che peggiorare da quel periodo e ha coinvolto altre potenze europee e internazionali. A peggiorare la situazione, l’Iran ha ripreso l’arricchimento dell’uranio oltre i limiti consenti dall’accordo sul nucleare del 2015. Il presidente USA si era ritirato da tale intesa unilateralmente, l’8 maggio 2018, dando inizio ad un’escalation dei rapporti con l’Iran che continua a destabilizzare l’intera arena internazionale. 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.