Stati Uniti-Slovacchia: Lockheed incassa 800 milioni di dollari per gli F-16

Pubblicato il 1 agosto 2019 alle 18:34 in Slovacchia USA e Canada

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La Slovacchia ha inviato 800 milioni di dollari all’azienda americana del settore della difesa, la Lockheed Martin, per la produzione e l’assistenza per i 14 jet militari F-16 acquistati da Bratislava, formalizzando un acquisto fino ad ora incerto. 

L’annuncio è stato rilasciato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, ripreso dal The Defense Post, che ha reso noto che il completamento delle attività nel Paese NATO è previsto per il 31 gennaio 2024. 

L’acquisto degli F-16 da parte della Slovacchia rientra nell’azione tesa a sostituire gli ormai obsoleti jet MiG-29 di origine russa. Tale mossa da parte di Bratislava è considerata l’acquisto più grande in termini militari dell’intera storia del Paese. Per tale ragione, la decisione del governo slovacco ha da tempo attirato sé alcune controversie. 

Prima di acquistare gli F-16 dagli Stati Uniti, la Slovacchia era in trattativa con la Svezia per l’acquisto degli aerei da combattimento multiruolo Saab Gripen, ma il ministro della difesa di Bratislava, Petes Gajdos, aveva bloccato la trattativa nel settembre 2017, aprendo le porte ad altre possibilità, dato che non tutti i Paesi limitrofi utilizzavano i Gripen. Se da un lato l’Ungheria e la Repubblica Ceca hanno scelto gli svedesi Gripen, la Polonia utilizzava già da tempo gli F-16, aerei da combattimento multiruolo prodotti dalla Lockheed Martin che, secondo le stime, ha fornito circa 3.000 F-16 a 25 Paesi nel mondo. La scelta di procedere con l’acquisto degli F-16, però, ha comportato per la Slovacchia la rinuncia alla validità del protocollo di manutenzione e addestramento condiviso che è parte dell’accordo di protezione reciproco dello spazio aereo siglato con la Repubblica Ceca. 

Già nell’aprile 2018, il Dipartimento di Stato americano aveva annunciato la vendita di 14 velivoli Viper F-16 alla Slovacchia, stimando che l’importo di tale operazione sarebbe ammontato a circa 3 miliardi di dollari. La vendita comportava l’invio anche di una serie di dotazioni, munizioni e iniziative di supporto e addestramento. Pochi mesi dopo, l’11 luglio 2018, il governo slovacco aveva approvato il piano presentato dal Ministero per la Difesa per l’acquisto dei 14 jet militari, rivelando che, anche se più costosi dei Gripen, gli F-16 avevano una minore svalutazione nel tempo e una migliore resa. 

In tale occasione, il Primo Ministro slovacco, Peter Pellegrini, aveva rivelato l’importo effettivo da pagare agli Stati Uniti, dichiarando che il governo slovacco avrebbe pagato 1.8 miliardi di dollari per gli aerei, le munizioni, l’addestramento dei piloti e per i servizi logistici per due anni. Già allora, il ministro della Difesa, Peter Gajdos, aveva rivelato che il governo statunitense era pronto a firmare un accordo con la Slovacchia. 

Successivamente, nel mese di settembre, l’allora vice presidente della Lockheed Martin, Orlando Carvalho, aveva dichiarato che i primi 4 F-16 sarebbero arrivati nei primi mesi del 2023 e che l’invio dei velivoli avrebbe comportato l’addestramento di circa 22 piloti e oltre 150 tecnici. 

Nel mese di novembre, il ministro della difesa slovacco aveva annunciato la firma del decreto per procedere con l’acquisto, ma poco dopo il premier Pellegrini bloccò l’operazione per mancanza dell’approvazione del Ministero delle Finanze.  

La situazione è rimasta congelata fino al mese di dicembre, quando il ministro della difesa di Bratislava e il vice presidente della Lockheed Martin hanno ufficialmente siglato il contratto di vendita dei 14 velivoli. Nel contratto è previsto che i primi aerei giungeranno in Slovacchia nel 2022 e l’invio sarà completato entro la fine del 2023. Tali date sono però state modificate con l’annuncio del Dipartimento della Difesa, che prevede come termine della consegna il 31 gennaio 2024. 

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 Jasmine Ceremigna  

di Redazione

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