Stati Uniti-Polonia: dopo le accuse della Russia, Trump va a Varsavia

Pubblicato il 1 agosto 2019 alle 13:47 in Polonia Russia USA e Canada

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Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e la First Lady, Melania Trump, andranno in visita ufficiale in Polonia e in Danimarca, dal 31 agosto al 3 settembre.

L’annuncio, rilasciato mercoledì 31 luglio dalla Casa Bianca, rende noto che il Capo di Sato americano parteciperà alle cerimonie commemorative dell’80esimo anniversario dello scoppio della Seconda guerra mondiale che si terranno a Varsavia il primo settembre. 

Poco dopo, in Danimarca, Trump avrà modo di partecipare a diversi vertici bilaterali e a incontri con i più importanti imprenditori del Paese.  

La visita di Stato delle prossime settimane, secondo le dichiarazioni rilasciate dalla Casa Bianca, metteranno in evidenza e rafforzeranno lo storico legame che gli Stati Uniti hanno con la Polonia e la Danimarca, ma sarà anche un modo per “mettere in evidenza la volontà di Washington di affrontare le sfide in materia di sicurezza condivise nella regione”.

L’ultima volta che Trump si è recato in Polonia risale al luglio 2017, a pochi mesi dall’inizio del suo mandato. Da allora, gli Stati Uniti hanno progressivamente aumentato la propria collaborazione militare con la Polonia, grazie all’acquisto di diversi sistemi di difesa da parte di Varsavia e all’aumento delle truppe americane presenti su suolo polacco. 

Il progressivo avvicinamento della Polonia agli Stati Uniti in materia di difesa è stato definito “essenziale per scongiurare la minaccia posta dalla Russia” dal presidente polacco, Andrzej Duda, in occasione della visita alla Casa Bianca dello scorso 12 giugno. 

Da parte sua, l’ex comandante delle forze speciali russe, Vladimir Shamanov, ha dichiato che per Mosca una tale presenza di soldati americani, insieme al rischio che in Polonia possano essere trasportate armi nucleari, rappresenti in realtà una mossa aggressiva di Washington. 

In risposta a tali accuse, Trumpnel corso dell’incontro del 12 giugno con Duda, non ha definito l’invio delle truppe nell’Est Europa come una misura di deterrenza nei confronti della Russia. 

La Polonia è tra i Paesi membri della NATO che spendono più del 2% del PIL in difesa. Nel 2017, Varsavia ha deciso di aumentare gradualmente la spesa per la difesa, passando dal 2 al 2,5% del suo prodotto interno lordo. Ciò significa che la spesa annuale dovrebbe raddoppiare a circa 80 miliardi di zloty (21 miliardi di dollari) entro il 2032. 

Negli ultimi anni, la Polonia ha già acquistato dagli Stati Uniti diversi sistemi di difesa missilistica Patriot e razzi di artiglieria HIMARS (High Mobility Artillery Rocket Systems). Il Paese aveva annunciato nel 2016 un piano di approvvigionamento pari a circa 50 miliardi di dollari da spendere per lo più in armi di produzione americana e nella modernizzazione dei sistemi di comando e controllo. 

L’ultimo accordo in materia di difesa tra Stati Uniti e Polonia è stato firmato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, insieme all’omologo di Varsavia, Andrzej Duda, mercoledì 12 giugno, in occasione della visita del presidente polacco alla Casa Bianca. Oltre all’arrivo di 1.000 truppe americane in Polonia, l’accordo prevede che la Polonia si faccia carico del costo necessario per sostenere l’invio delle truppe americane aggiuntive. In particolare, la Polonia dovrà sostenere le spese relative la costruzione di basi e infrastrutture necessarie per l’accoglienza delle truppe. L’incremento delle truppe era stato annunciato già nel mese di ottobre 2018, quando il capo dell’ufficio per la sicurezza nazionale polacco, Pawel Soloch, aveva parlato dell’importanza di una “più ampia presenza americana nel Paese”, da concretizzarsi istituendo una base militare permanente prima delle elezioni generali del mese di novembre 2019.  

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 Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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