Montenegro: indagini su golpe filorusso, sospettato consulente anglo-israeliano 

Pubblicato il 1 agosto 2019 alle 21:19 in Balcani Russia

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Il Procuratore speciale del Montenegro, Sasa Cadenovic, ha reso noto di sospettare del coinvolgimento del consulente politico di nazionalità anglo-israeliana, Aron Shaviv, nel tentato colpo di stato del 2016. 

In particolaresecondo Cadenovic, Shaviv ha partecipato al tentato golpe insieme a un ex agente della CIA, Joseph Assad, e altri 8 cittadini stranieri le cui identità non sono ancora state rese note. 

Durante le elezioni del 2016, Shaviv era a capo della comunicazione elettorale del partito di opposizione pro-Russo “Fronte Democratico”. Precedentemente, Shaviv aveva lavorato alla campagna elettorale del partito al potere in Israele, Likud, realizzando inserzioni pubblicitarie per l’attuale primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu. 

Secondo quanto dichiarato da Cadenovic, “durante le indagini avviate contro Joseph Assad e altri 8 cittadini stranieri, avviate con l’accusa di aver creato una organizzazione criminale a scopo terroristico, gli inquirenti hanno trovato diverse prove a sostegno del fatto che anche Shaviv, cittadino del Regno Unito e di Israele, aveva commesso reato, quindi le indagini sono state estese”. 

In particolare, Cadenovic ritiene che tra il luglio e l’ottobre 2016, Shaviv abbia ricevuto su un conto cipriota intestato alla sua società, la DC LTR, 1.5 milioni di euro. L’importo, stando alle indagini, proveniva da un’azienda ceca denominata “S”, i cui amministratore delegato e legale rappresentante sono entrambi cittadini russi. Cadenovic, quindi, sospetta “che da luglio a ottobre 2016, Shaviv ha trasferito come costi di intermediazione 100.000 euro dal conto cipriota all’altra sua società, la S Stragey and C, e altri 400.000 euro nel suo conto in Israele. Dal conto della DC, poi, ha trasferito il denaro al PC Group, gruppo finanziato da Joseph Assad”. 

Shaviv, da parte sua, ha negato ogni tipo di coinvolgimento con i crimini accusati dal Montenegro. 

Nell’agosto 2018, Joseph Assad, un ex membro della CIA, è stato accusato dal governo montenegrino di essere stato coinvolto nel tentato colpo di stato sponsorizzato dalla Russia del 2016. Al termine delle indagini, gli inquirenti hanno scoperto che Assad aveva lavorato temporaneamente in Montenegro come consulente per Shaviv, il quale era a sua volta consulente della DF, azienda filorussa. 

Da parte sua, Shaviv aveva dichiarato, nel maggio 2017, che la vicenda poteva essere interpretata “credendo che vi fosse stata una operazione russa, fallita, che ha coinvolto un consulente politico israeliano, un generale serbo in pensione, un ex agente della CIA e alcuni abitanti locali armati”. Tuttavia, ha aggiunto Shaviv, “se c’è qualcosa che dobbiamo imparare dal passato recente, le operazioni militari russe né hanno questo aspetto, né falliscono in tale modo”. 

Precedentemente, la corte montenegrina aveva emesso una sentenza di primo grado che ha coinvolto 13 persone, tra cui 2 agenti dei servizi segreti militari russi, 8 serbi e 2 leader dell’opposizione montenegrina. Gli imputati hanno ricevuto condanne fino a 15 anni di reclusione per aver tentato un colpo di stato nel 2016. In particolare, l’accusa è quella di aver complottato per commettere “atti terroristici” e minare all’ordine costituzionale del Montenegro, con l’obiettivo di rovesciare il governo filoccidentale e prevenire l’ingresso del Paese nella NATO. 

Secondo quanto rivelato mercoledì 31 luglio, le indagini hanno coinvolto anche 4 ex agenti dell’FBI, Ladislao Karbalijos, John Joseph Paolo, Scot Rivas e Horhe Mijar. 

Gli imputati hanno tutti negato il loro coinvolgimento. Anche la Russia, da parte sua, ha respinto ogni accusa di aver tentato di rovesciare il governo montenegrino. 

Secondo quanto dichiarato, gli imputati faranno ricorso.  

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 Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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