Incendi in Siberia, Trump chiama Putin: vi aiuteremo

Pubblicato il 1 agosto 2019 alle 8:25 in Russia USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha telefonato all’omologo russo Vladimir Putin e ha offerto alla Federazione aiuto e assistenza USA nella lotta agli incendi boschivi in Siberia. Lo ha riferito mercoledì il servizio stampa del Cremlino.

“Stasera ha avuto luogo una conversazione telefonica tra Vladimir Putin e Donald Trump su iniziativa della parte americana. Il presidente degli Stati Uniti si è offerto di aiutare la Russia a combattere gli incendi boschivi in Siberia” – si legge nel comunicato stampa del Cremlino.

Il presidente della Federazione Russa ha espresso un sincero ringraziamento a Trump “per l’atteggiamento così attento, l’offerta di aiuto e sostegno”. Putin ha notato che la parte russa, se necessario, lo utilizzerà.

Secondo il servizio stampa presidenziale della Federazione russa, Putin ha informato la sua controparte americana che un gruppo aereo che coinvolge numerose unità era già stato istituito in Siberia per combattere gli incendi. Secondo i rapporti del Ministero delle situazioni di emergenza federale, “sebbene con alcune difficoltà, i problemi vengono risolti con il rifornimento di carburante e il posizionamento di aeroplani ed elicotteri”.

Il presidente della Federazione Russa ha apprezzato la proposta del suo omologo americano sull’assistenza della Russia nella lotta contro gli incendi come una mossa che in futuro si rivelerà utile per normalizzare completamente le relazioni tra Mosca e Washington. “Il presidente russo ha apprezzato il gesto del presidente degli Stati Uniti come garanzia che in futuro sarà possibile ripristinare relazioni a pieno titolo tra i due paesi” – si legge nella nota del servizio stampa del Cremlino.

I presidenti dei due paesi hanno concordato di continuare i contatti. “Putin e Trump hanno concordato di continuare i contatti sia in formato telefonico che durante le riunioni faccia a faccia” – conclude la nota.

In Siberia e nell’Estremo Oriente russo, la taiga sta bruciando ormai da giorni. La superficie totale degli incendi è di 2,7 milioni di ettari. La situazione più difficile è nella Siberia centrale. Il fumo degli incendi ha coperto circa 500 insediamenti in oltre 20 regioni del paese.

Nel territorio della regione di Irkutsk e del territorio di Krasnoyjarsk, nonché in alcune zone della Buriazia e della Jakuzia, è stato decretato lo stato di emergenza, ma sul web circola una petizione affinché le autorità federali estendano lo stato di emergenza a tutta la Siberia.

Il 31 luglio Putin ha affidato la gestione della crisi al Ministero della Difesa, Nelle prossime ore, 10 aerei IL-76 e 10 elicotteri dell’aviazione da trasporto militare delle forze aerospaziali russe voleranno a Krasnojarsk.

Gli aerei del Ministero delle emergenze hanno iniziato a estinguere gli incendi boschivi nel territorio di Krasnoyarsk il 31, dopo essersi concentrati il 30 luglio su quelli nella zona di Irkutsk. I gruppi di terra hanno iniziato ad avanzare per localizzare gli incendi il 31 luglio. Il 29 luglio il governo ha reso noto che gli incendi non minacciano, per ora, insediamenti umani.

 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.