Bulgaria: il più grande acquisto militare dal crollo dell’URSS 

Pubblicato il 1 agosto 2019 alle 14:47 in Bulgaria USA e Canada

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Il governo della Bulgaria ha ufficializzato l’acquisto di 8 F-16, aerei da combattimento multiruolo prodotti dagli Stati Uniti. 

L’acquisto è stato annunciato dagli Stati Uniti, che si sono congratulati con il governo di Sofia per la decisione. A tal proposito, il Dipartimento di Stato ha dichiarato di apprezzare gli sforzi “del premier bulgaro, Boyko Borissov, e di tutto il governo nell’ammodernamento del suo esercito grazie all’acquisto di questi velivoli NATO dalle forti capacità”.  

Il portavoce del DIpartimento di Stato americano, Morgan Ortagus, ha altresì dichiarato di “attendere con trepidazione l’inizio della collaborazione con la Bulgaria in tale progetto, nonché il rafforzamento della partnership strategica che da tempo esiste tra i due Paesi”. 

Al fine di completare l’acquisto, la Bulgaria ha beneficiato del programma di finanziamento per gli acquisti nel settore della difesa erogato dagli Stati Uniti, il Foreign Military Financing (FMF), che consente di acquistare armi o assistenza militare da Washington. 

L’acquisto, dal valore di 1.67 miliardi di dollari, rappresenta la spesa più grande nel settore della difesa che Sofia ha portato avanti dal crollo dell’Unione Sovietica e include, oltre agli 8 F-16 anche altre munizioni e il supporto nell’addestramento dei militari. 

Tale spesa, tuttavia, non era ben vista all’interno dell’ex Repubblica Sovietica, essendo vista dall’opposizione quale “trionfo del lobbismo”. Il 23 luglio, il presidente della Bulgaria, Rumen Radev, aveva posto il veto sul decreto di approvazione dell’acquisto, affermando che non vi era stato tempo a sufficienza per discuterne. Pochi giorni dopo, il Parlamento bulgaro ha sorpassato il veto presidenziale, confermando l’acquisto. Da ciò, le accuse di corruzione rivolte al governo, il quale tuttavia ha provveduto a smentire quanto accusato affermando che “nessuno al di fuori della Bulgaria penserebbe che Sofia o Washington possano essere state soggette a forme di pressione per procedere con la trattativa”. 

I jet F16 sono aerei da combattimento multiruolo prodotti dalla Lockheed Martin che, secondo le stime, ha fornito circa 3.000 F-16 a 25 Paesi nel mondo. Secondo le stime, la Bulgaria riceverà i velivoli nel 2023 e nel 2024. 

L’acquisto degli F-16 era  stato annunciato il 22 aprile 2019, quando il vice ministro della difesa Atanas Zapryanov aveva dichiarato che i negoziati sarebbero iniziati nel giro di un mese. Questa scelta è stata portata avanti, a detta di Zapryanov, non solo per “liberare la Bulgaria dalla dipendenza dai velivoli russi e sovietici, ma anche per assicurare una cooperazione con gli Stati Uniti per decenni“.  

Già negli scorsi anni, gli Stati Uniti hanno investito oltre 300 milioni di dollari in progetti di formazione e difesa in Bulgaria, che attualmente dispone di velivoli e dotazioni sovietiche quali MiG-21 e MiG-29, caccia Su-25 ed elicotteri Mi-24 e Mi-17, e aerei da trasporto An-30, An-26 e An-2. Gli F-16 sostituiranno i MiG-29. 

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 Jasmine Ceremigna  

di Redazione

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