Argentina: Macri punta sull’agroindustria

Pubblicato il 1 agosto 2019 alle 14:04 in America Latina Argentina

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Undici mesi dopo la più importante ristrutturazione del gabinetto del suo governo, il presidente argentino Mauricio Macri ha deciso che l’Agroindustria torna a ottenere lo status di ministero. Il decreto con l’ufficializzazione della modifica sarà pubblicato il 2 agosto sulla Gazzetta ufficiale argentina, un giorno prima dell’intervento di Macri alla cerimonia di apertura dell’Esposizione rurale di Palermo, Buenos Aires.

Questa è una risposta concreta alla richiesta presentata dal Tavolo di concertazione tra il governo e l’impresa rurale tre settimane fa e un gesto politico del Presidente a un settore affine all’attuale governo nazionale.

A differenza di altre aree dell’economia, il settore agricolo chiuderà l’anno con un raccolto record di 147 milioni di tonnellate e con un aumento della produzione totale di carne (bovina, pollame, suina e ovinoa), che supera già le sei milioni di tonnellate, secondo le ultime stime.

Secondo quanto riferisce il quotidiano bonaerense La Nación, il Presidente evidenzierà i risultati dell’agroindustria nel discorso che terrà sabato. Così, rafforzato dopo un lungo negoziato con i ministri Nicolás Dujovne (Finanze) e Dante Sica (Produzione e lavoro), Luis Miguel Etchevehere, attualmente sottosegretario all’agroindustria e da venerdì ministro, occuperà ancora una volta un posto fisso nelle riunioni quotidiane che Macri mantiene con il suo governo.

Etchevehere, ministro fino ad agosto 2018, era stato ‘retrocesso’ a sottosegretario quando il Macri decise di ridurre l’organigramma di governo come segnale per i mercati nel mezzo del crisi economica.

Tra le ragioni che spiegano la mossa di Macri, la principale è la “performance” del settore, il raccolto record che sta trascinando l’economia argentina fuori della crisi, tema che Macri menziona nei suoi discorsi pubblici e privati. Grande importanza ha anche il sostegno del Tavolo di concertazione, che riunisce la Società rurale, le Confederazioni rurali argentine (CRA), la Coninagro, che riunisce le cooperative agricole, e la Federazione agraria argentina (FAA), all’accordo commerciale che il Mercosur ha firmato con l’Unione europea. L’accordo tra il Mercosur e la UE è uno dei principali risultati della presidenza Macri e una delle “grandi opportunità per il futuro” che il presidente presenta in campagna elettorale.

La ‘promozione’ a Ministero non prevede aumenti di budget o personale dell’attuale sottosegretariato all’Agroindustria.

Quando mancano 11 giorni alle PASO (le primarie aperte, simultanee e obbligatorie, prova generale del voto presidenziale di ottobre), Macri cercherà di ottenere il voto di un settore che storicamente è favorevole al partito al potere. Il discorso, cui la sua squadra lavora ancora, esalterà il ruolo del settore primario durante l’ultimo anno. Come quattro mesi fa, quando ha preso parte all’inaugurazione della fiera Expoagro, con un forte tono elettorale, Macri tornerà a parlare dei due modelli di paese contrapposti che sono in gioco in queste elezioni.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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