Cile: gruppo anarchico rivendica pacchi-bomba

Pubblicato il 31 luglio 2019 alle 8:16 in America Latina Cile

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Quasi una settimana dopo l’attentato dinamitardo contro una stazione di polizia a Santiago del Cile, e l’invio di un pacco bomba all’ufficio dell’ex ministro degli Interni del primo governo di Sebastián Piñera, Rodrigo Hinzpeter, un gruppo anarchico ha rivendicato le due azioni terroristiche, che hanno causato il ferimento di otto poliziotti. La rivendicazione, che è ancora oggetto di indagine da parte della Procura, è firmato da un gruppo che si definisce Complici sediziosi/Frazione per la vendetta. “Rivendichiamo l’invio di due pacchi bomba composti da polvere nera e dinamite indirizzati a Rodrigo Hinzpeter e al direttore dei Carabineros Manuel Guzmán della 54a stazione di polizia di Huechuraba”, inizia la lettera di rivendicazione, pubblicata sul sito web Contrainfo, dedicata alla diffusione di materiale di gruppi anti-sistema.

“Questa operazione di due attacchi esplosivi è un chiaro atto di vendetta e guerra… Rispondiamo attraverso un’azione anarchica violenta che è inquadrata ed è un contributo alla nuova guerriglia urbana” – si legge nel testo, che menziona le azioni anarchiche internazionali, come “gli attacchi degli ultimi decenni in Italia e in Grecia”.

“Adottiamo tutte le misure di sicurezza necessarie affinché gli artefatti esplodano solo nelle mani delle persone che sono gli obiettivi della nostra azione. I nostri nemici sono chiari, non ci interessano altri né cerchiamo di fare del male o ferire nessuno” – afferma il gruppo anarchico nella rivendicazione pubblicata lunedì, in cui chiede di scatenare “ostilità distruttive” ed espandere “i limiti degli attacchi”: “Possiamo sempre cercare di fare di più”, indicano i Complici sediziosi / Frazione per la vendetta, cellula sovversiva che finora non era nota nell’opinione pubblica cilena. “I potenti sono carne e sangue, sono identificabili, vulnerabili e distruttibili… loro” – aggiungono nella lettera.

Negli ultimi cinque anni, il Cile ha registrato numerosi attacchi dinamitardi. Gli obiettivi scelti sono stati stazioni della metropolitana, chiese, caserme della polizia, banche, discariche stradali, università, gendarmerie, quartier generali di partiti politici e autobus. Ad alcune azioni sono stati assegnati gruppi anarchici. È il caso dell’attacco alla stazione della metropolitana di Escuela Militar nel settembre 2014, per il quale un giovane anti-sistema di 23 anni, Juan Flores, è stato arrestato e condannato.

Tre degli ultimi attacchi, tuttavia, erano stati rivendicati da un’organizzazione chiamata Individualistas tendientes a los salvaje (ITS), presunti responsabili dei pacchetti di bombe contro l’economista Oscar Landerretche presidente del consiglio di amministrazione di Codelco, la compagnia statale del rame, nel gennaio 2017, e contro Louis de Grange, presidente della Metro, hanno attaccato lo scorso maggio. Gli ITS affermano di combattere per cause ecologiche e i suoi membri non sono mai stati né identificati né detenuti. Come in queste ultime azioni, anche gli ITS hanno usato Correos de Chile, le poste locali, come sistema di trasporto di pacchi-bomba.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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