USA rafforzano la presenza in Australia e sfidano la Cina

Pubblicato il 30 luglio 2019 alle 10:59 in Australia Cina USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Gli Stati Uniti stanno pianificando la costruzione di un’infrastruttura militare aggiuntiva in Australia, dopo che il Congresso avrà approvato lo sblocco di 211.5 milioni di dollari per la Marina Militare. Tale progetto rischia di peggiorare i rapporti con la Cina. 

La notizia è stata riferita il 30 luglio dal Ministero degli Esteri australiano, Marise Payne. I piani per una maggiore presenza statunitense nell’area arrivano mentre Washington e i suoi alleati occidentali sono sempre più preoccupati dall’espansione della Cina nel Pacifico. “Lo sviluppo delle strutture supporterà le Force Posture Initiatives”, ha dichiarato la Payne, facendo riferimento agli accordi siglati a novembre del 2011 tra Washington e Canberra, per rilanciare le proprie relazioni in materia di Difesa. Tali iniziative prevedono l’addestramento di 2.500 soldati della Marina statunitense in Australia ogni anno e una serie di esercitazioni militari congiunte.

Il ministro degli Esteri di Canberra, tuttavia, non ha specificato in che cosa consisterà la nuova infrastruttura militare che gli Stati Uniti intendono costruire in territorio australiano. Da parte loro, i media locali avevano anticipato che Washington sta pianificando la costruzione di un porto nei pressi di Darwin, la capitale dei Territori del Nord dell’Australia. I soldati americani che si recano nel Paese vivono nella base militare situata proprio nella città di Darwin. “Un porto è la gamba mancante dello sgabello che rappresenta l’impegno militare statunitense in Australia”, ha dichiarato Euan Graham, direttore del programma di sicurezza nazionale dell’Università La Trobe di Melbourne.

Un portavoce dell’ambasciata USA a Canberra ha rifiutato di commentare le dichiarazioni di Marise Payne e il Dipartimento della Difesa australiano ha dichiarato che si attendono piani concreti solo quando lo stanziamento di fondi sarà approvato dal Congresso statunitense. Se Washington dovesse costruire un porto militare a Darwin, questo sarebbe situato nei pressi di un’esistente struttura portuale dove l’azienda cinese, Landbridge Group Co., si era assicurata un contratto di locazione di 99 anni nel 2015. In tale occasione, gli Stati Uniti non avevano gradito che tale infrastruttura fosse gestito da Pechino. La situazione rischia, dunque, di inasprire ulteriormente la contesa sino-statunitense nella regione.

Le relazioni diplomatiche tra Pechino e Washington sono diventate più tese a causa della guerra commerciale tra i due Paesi, ma anche del sostegno degli Stati Uniti a Taiwan. Gli USA sono presenti nel Mar Cinese Meridionale per sfidare l’egemonia di Pechino sull’area, con pattuglie statunitensi che transitano per tale zona, per sottolineare la libertà di navigazione. Il Mar Cinese Meridionale è una regione fortemente contesa tra gli Stati del Sud est asiatico. La Cina frequentemente ammonisce gli Stati Uniti e i loro alleati per le operazioni navali che svolgono vicino alle isole occupate dalla flotta di Pechino. Washington ha espresso preoccupazione per il comportamento della Cina, considerato alla stregua di una “militarizzazione del Mar Cinese Meridionale” e ha sottolineato che la potenza asiatica sta costruendo installazioni militari su isole artificiali e barriere coralline.

Pechino difende le sue costruzioni perché necessarie per l’autodifesa, affermando che sono gli Stati Uniti ad aumentare le tensioni nella regione, inviando navi da guerra e aerei militari vicino alle isole rivendicate dalla Cina. Gli Stati Uniti non intrattengono relazioni formali con la repubblica di Taiwan, tuttavia, secondo l’Accordo sulle relazioni tra i due Paesi, siglato nel 1979, Washington ha il dovere e l’obbligo di aiutare l’isola nella salvaguardia delle proprie capacità di autodifesa. Per tale ragione, gli USA risultano il principale fornitore di armi di Taiwan. Da quando il presidente americano, Donald Trump, è entrato nella Casa Bianca, gli Stati Uniti stanno conducendo una politica più aggressiva, mandando frequenti pattuglie militari nelle acque contese. 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.