Pakistan: esplosione a Quetta, colpito furgone della polizia

Pubblicato il 30 luglio 2019 alle 20:23 in Asia Pakistan

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Cinque persone, tra cui 2 poliziotti, sono state uccise da un’esplosione avvenuta vicino a una stazione di polizia nella città pakistana di Quetta, nella serata di martedì 30 luglio. 27 sono invece le vittime rimaste ferite e tra di loro ci sarebbero due donne e un bambino.

A provocare l’attentato sarebbe stato un uomo in motocicletta che, detonando la sua cintura esplosiva, avrebbe colpito un furgone della polizia parcheggiato appena fuori dalla stazione, nel cuore della città. “Cinque persone sono state uccise e tra di loro ci sono due poliziotti”, ha riferito all’agenzia di stampa Reuters il capo della polizia di Quetta, Abdul Razzaq Cheema.

Un attacco simile è avvenuto sempre a Quetta martedì scorso, 23 luglio, quando 2 persone sono state uccise e 16 ferite in seguito all’impatto di una motocicletta munita di esplosivo contro un negozio dell’area commerciale della città. Anche il 14 maggio si era verificato un attentato dello stesso tipo. Un ordigno artigianale, montato su una motocicletta, era stato fatto esplodere nei pressi di un veicolo della polizia che si trovava fuori da una moschea di Quetta. Almeno 4 poliziotti erano morti e 11 persone erano rimaste ferite. L’attacco era stato immediatamente rivendicato con una mail da Tehrik-i Taliban Pakistan (TTP), i talebani pakistani. 

Quetta è la capitale della provincia del Belucistan, tormentata da decenni da un’insurrezione separatista. I militanti di questo movimento di solito attaccano le infrastrutture energetiche e le forze di sicurezza. Nella provincia operano anche militanti sunniti. Questi attaccano solitamente obiettivi del governo e membri della minoranza musulmana sciita.

La violenza nella provincia del Baluchistan, al confine con l’Afghanistan e l’Iran, alimenta la preoccupazione per la sicurezza e mette a rischio anche gli investimenti. In particolare, le autorità pakistane sono interessate a mantenere vivo l’accordo per un collegamento energetico che dovrebbe andare dalla Cina occidentale fino al porto meridionale di Gwadar, in Pakistan.

Il 22 febbraio 2017, le autorità di Islamabad avevano lanciato una missione, chiamata Raad-al-Fasad, “eliminazione del caos”, per aumentare gli sforzi contro i terroristi locali. Nell’est del Pakistan, nella zona di Lahore sono stati attivi anche i militanti di al-Qaeda e dell’ISIS. La situazione per quanto riguarda il Pakistan e il terrorismo è molto controversa. A febbraio, l’India ha fatto numerose pressioni affinché il Pakistan sia mantenuto nella lista “grigia” dei Paesi sospettati di finanziare il terrorismo. Nuova Delhi ha chiesto di tenere Islamabad sotto stretto controllo, a seguito dell’attentato avvenuto il 14 febbraio nella contesa regione del Kashmir, dove 44 paramilitari indiani hanno perso la vita. L’attacco è stato rivendicato dal gruppo armato pakistano islamico Jaish-e-Mohammad. Il Pakistan è sulla lista grigia da giugno 2018. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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