Tribunale nigeriano: gruppo sciita locale sarà definito “organizzazione terroristica”

Pubblicato il 28 luglio 2019 alle 6:00 in Africa Nigeria

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Un tribunale nigeriano ha concesso al governo del Paese il permesso di definire “organizzazione terroristica” un gruppo musulmano sciita locale.

La notizia è stata resa nota da un nella giornata di sabato 27 luglio. Dayo Apata, vice procuratore generale nigeriano, ha confermato tramite un messaggio che un tribunale federale di Abuja ha concesso al governo il permesso di proscrivere il Movimento Islamico della Nigeria (IMN). Il gruppo sciita potrà eventualmente fare ricorso.

La mossa apre la strada alle autorità per avviare una stretta contro il movimento sciita. Un portavoce del gruppo ha commentato che il Movimento Islamico non ha ricevuto ancora alcuna notifica formale, e che le sue marce per la liberazione di Ibrahim el-Zakzaky, leader dell’IMN, continueranno. L’ufficio di el-Zakzaky ha fatto sapere che il progetto di definire illegale il movimento era in piedi già dal 2015, e non si è detto sorpreso degli eventi. Un tribunale, nello stato settentrionale di Kaduna, dovrà deliberare, lunedì 29 luglio, circa l’approvazione della libertà su cauzione per el-Zakzaky.

Un portavoce del Movimento Islamico della Nigeria ha recentemente reso noto che almeno 20 membri del gruppo sono stati uccisi, nel Paese, durante lo svolgimento delle loro manifestazioni nella terza settimana di luglio.

Le recenti violenze erano scoppiate martedì 23 luglio. Il giorno prima, membri del gruppo sciita avevano iniziato a marciare per le strade della capitale, Abuja, chiedendo il rilascio del leader el-Zakzaky, in prigione dal 2015. Le manifestazioni erano esplose in seguito alla pubblicazione di alcuni report che attestavano come le condizioni di salute di el-Zakzaky e di sua moglie, anche lei in detenzione, fossero peggiorate gravemente nell’ultimo periodo. Le agitazioni avevano portato anche alla chiusura del palazzo dell’Assemblea Nazionale, ad Abuja. Il 23 luglio, la situazione era degenerata in violenti scontri tra le forze di sicurezza nigeriane e i sostenitori del Movimento Islamico della Nigeria, provocando la morte di almeno 8 persone, tra cui un giornalista locale. Le due parti si accusano a vicenda di aver cominciato la sparatoria. Il Movimento Islamico, gruppo che rappresenta la minoranza sciita del Paese, ha detto che continuerà a protestare fino a quando non verrà assicurato il rilascio el-Zakzaky, fondatore dell’IMN negli anni ’70. Un portavoce presidenziale ha riferito ai media locali che il leader del Movimento è stato messo in custodia “per la sua sicurezza personale”.

Per più di tre decenni, il gruppo sciita ha affrontato frequenti scontri con le forze di sicurezza della Nigeria nel corso di manifestazioni contro la persecuzione religiosa che percepivano venisse fatta a loro danno. Secondo l’organizzazione umanitaria Amnesty International, quasi 400 membri dell’IMN sono stati uccisi dalla polizia nel corso di proteste, per lo più pacifiche, dal 2015.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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