Italia: fondi per 20 nuovi progetti dedicati a minori stranieri non accompagnati

Pubblicato il 28 luglio 2019 alle 6:43 in Immigrazione Italia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Ministero dell’Interno italiano ha approvato 20 nuovi progetti, presentati dagli enti locali, per l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati. Il decreto è stato firmato dal ministro Matteo Salvini e si inserisce nell’ambito del “Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati” (SIPROIMI), attuale denominazione del vecchio Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). I fondi per i progetti provengono dalle risorse del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo.

I finanziamenti permetteranno l’attivazione di 728 nuovi ingressi e risponderanno alle difficoltà degli enti locali nella gestione dell’accoglienza. Destinatari della misura sono i minori stranieri non accompagnati attualmente ospiti di strutture finanziate dal Ministero dell’Interno o messe a disposizione dai comuni. Prima dell’approvazione dei 20 nuovi progetti, se ne contavano 877 tra quelli finanziati, per 35.881 posti, con 1.825 comuni interessati e con più di 27 mila persone accolte. In base allo stesso decreto, firmato il 25 luglio 2019, sono stati altresì assegnati contributi aggiuntivi a 13 enti locali titolari di progetti destinati allo stesso gruppo di riferimento.

La sostituzione dello Sprar con il nuovo “Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati” è stata formalizzata il 18 dicembre 2018. Il dossier del Viminale, pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno, specifica che il vecchio meccanismo “è stato ottimizzato” e che la protezione umanitaria verrà oggi concessa “in presenza di ben definite circostanze”. “Viene mantenuta e confermata la sperimentata e proficua modalità di accoglienza integrata che vede i sindaci protagonisti nella proposizione e nella definizione delle progettualità”, si legge nel documento di fine 2018. “I cambiamenti oggi previsti si inquadrano nell’ambito di una rivisitazione complessiva del sistema di accoglienza, in un’ottica di ottimizzazione e di razionalizzazione dei servizi da assicurare ai richiedenti asilo, riservando le attività di integrazione e di inclusione sociale ai soli beneficiari di protezione internazionale”, continua il testo.

Il dossier è parte del nuovo decreto sicurezza bis, convertito in legge dal Parlamento italiano giovedì 25 luglio. La norma prevede disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica e riguarda principalmente il contrasto all’immigrazione illegale, il potenziamento dell’efficacia dell’azione amministrativa a supporto delle politiche di sicurezza ed il contrasto alla violenza in ambito delle manifestazioni sportive.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.