Carabiniere ucciso a Roma: noti i nomi dei due indiziati americani

Pubblicato il 27 luglio 2019 alle 11:00 in Europa Italia

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Nota l’identità dei due cittadini americani fermati a seguito dell’omicidio del carabiniere 35enne Mario Cerciello Rega, ucciso a Roma, nella mattinata di venerdì 26 luglio, con 8 collate infertegli durante un’operazione di servizio. Uno dei due indiziati ha confessato.

Si chiamano Lee Elder Finnegan e Gabriel Christian Natale Hjorth i due giovani americani indiziati; il primo ha 19 anni, il secondo 18. Entrambi californiani, si trovavano a Roma in vacanza. I due indiziati, su cui la Procura sta indagando per tentata estorsione e omicidio aggravato, erano stati portati al nucleo operativo dei Carabinieri di via In Selci nella serata di venerdì 26 luglio, per essere interrogati dai magistrati della Procura di Roma. Lì uno di loro, Elder Finnegan Lee, ha confessato di essere l’autore materiale dell’accoltellamento.

Secondo le ricostruzioni di un collega del vicebrigadiere Rega, presente sul luogo al momento dell’omicidio, “tutto sarebbe iniziato con un borseggio a piazza Mastai”. La vittima del furto aveva denunciato il fatto ai carabinieri, dopo aver chiamato il cellulare che gli era stato rubato e aver contrattato con i due ladri la restituzione del borsello in cambio di 100 euro. I ragazzi si erano quindi dati appuntamento vicino piazza Cavour, in via Pietro Cossa, per effettuare lo scambio. Insieme al giovane derubato erano accorsi sul luogo anche alcuni carabinieri di una pattuglia in servizio. Bloccato dai militari, uno dei due ladri aveva estratto un coltello e aveva cominciato a colpire il vicebrigadiere, ferendolo più volte in varie parti del corpo. Una delle coltellate è stata inferta proprio all’altezza del cuore. Il tutto è successo poco dopo le 3 di mattina.

Sembrerebbe dunque un caso di quello che in gergo si chiama “cavallo di ritorno”, ovvero un’estorsione che prevede il pagamento di un riscatto per la restituzione di una proprietà rubata.

Dal mondo della politica italiana, diverse sono state le voci intervenute per condannare l’episodio ed esprimere solidarietà alla famiglia della vittima e a tutto il corpo dei Carabinieri. “Confido nella rapida cattura dei criminali”, era stato il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Caccia all’uomo a Roma per fermare il bastardo che stanotte ha ucciso un carabiniere a coltellate. Sono sicuro che lo prenderanno e che pagherà fino in fondo la sua violenza: lavori forzati in carcere finché campa”, aveva detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Il vicepremier Luigi Di Maio aveva scritto sul suo profilo Twitter: “Nella notte, a Roma, un giovane vicebrigadiere dei Carabinieri è stato ucciso a coltellate da un rapinatore. Aveva solo 35 anni. Il mio abbraccio alla famiglia del militare e a tutta l’Arma. È un momento di grande dolore per lo Stato”. Infine, l’intervento del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, è stato il seguente: “Stanotte il Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega è stato accoltellato mentre era in servizio. Stringo in un forte abbraccio sua moglie, la sua famiglia e i suoi cari. Sono vicina all’Arma dei Carabinieri e a tutti agli uomini e le donne che quotidianamente mettono a rischio la loro vita per garantire la nostra sicurezza. Chiedo tolleranza zero per i delinquenti che hanno commesso questo vile atto!”.

I funerali del carabiniere Rega saranno celebrati lunedì 29 luglio a Somma Vesuviana, suo luogo di nascita, nella chiesa di Santa Croce, dove solo un mese e mezzo fa l’uomo si era sposato.

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Chiara Gentili

di Redazione

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