Stati Uniti-Turchia: libero commercio in cambio dell’abbandono degli S-400

Pubblicato il 26 luglio 2019 alle 10:48 in Turchia USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha chiesto al senatore Lindsey Graham di preparare un accordo che portasse benefici sia ad Ankara, sia a Washington, nel tentativo di fermare l’acquisto da parte della Turchia dei missili russi S-400.

Da ciò, la proposta, giunta al ministro degli Affari Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, di un accordo di libero commercio, in cambio dell’abbandono del programma di acquisto degli S-400. Così facendo, secondo quanto detto dal senatore Graham al ministro turco, “il problema degli S-400 sarebbe risolto, e la relazione tra USA e Turchia ne uscirebbe rafforzata”. Di contro, “se gli S-400 venissero messi in funzione, la relazione tra Washington e Ankara prenderebbe un brutta piega”, ha rivelato Graham a Cavusoglu.

Un accordo di libero scambio “trasformerebbe l’economia turca, aiuterebbe quella americana e consentirebbe ai 2 Paesi di avere una relazione migliore in materia di economia”, ha spiegato il senatore americano, il quale ha chiesto “di pensarci a mente fredda”. Inoltre, “l’acquisto degli S-400 ha un costo per la Turchia di 4 miliardi di dollari e l’uscita dal programma degli F-35 comporta una perdita di 10 miliardi di dollari”. Con un accordo di libero scambio, invece, “l’economia turca cambierebbe radicalmente”, dal momento che non subirebbe tali perdite di denaro.

Le consegne dei sistemi missilistici antiaerei S-400 sono iniziate il 12 luglio, secondo quanto ha comunicato il ministero della Difesa della Turchia. Poco dopo, il 18 luglio, la Casa Bianca ha confermato l’esclusione della Turchia dal programma di addestramento con i caccia F-35 della NATO. L’esclusione del Paese dall’esercitazione colpirà i produttori turchi che fabbricano i componenti per gli F-35 e impedirà alla Turchia di acquistare circa 100 di questi mezzi. L’esclusione della Turchia dipende dal fatto che gli USA sostengono che i sistemi russi siano incompatibili con gli standard della NATO.

Tuttavia, secondo quanto dichiarato dal direttore generale della Rostec, la corporazione statale russa per l’assistenza allo sviluppo, produzione ed esportazione di prodotti industriali di tecnologia avanzata, Sergej Chemezov, Ankara potrebbe ottenere l’autorizzazione per produrre le parti dei sistemi missilistici antiaerei russi S-400. Inoltre, per quanto concerne gli aerei caccia, la Russia si è detta disposta a valutare l’eventuale vendita alla Turchia del suo Su-35, combattente multifunzionale della generazione 4++. L’ultimo aereo da combattimento, costruito sulla base del progetto T-10S, è diventato la base per la serie di caccia Su-27 / Su-30 e per le loro successive modifiche.

Il graduale avvicinamento della Turchia alla Russia preoccupa gli Stati Uniti, i quali non vogliono che Ankara, uno dei loro alleati chiave in Medio Oriente, membro della NATO dal 1952, sbilanci gli equilibri geopolitici a favore di Mosca. I funzionari USA e NATO hanno ripetutamente dichiarato che le armi russe non possano essere integrate nel sistema di difesa della NATO.

Gli S-400 sono un sistema di difesa missilistica all’avanguardia, secondo quanto affermato dalla Russia, in grado di intercettare aerei, missili da crociera, missili a medio-raggio, droni e altri sistemi di sorveglianza aerea, anche se le sue capacità complete devono ancora essere testate in combattimento. Gli S-400, con un’autonomia di circa 250 miglia, possono intercettare più obiettivi simultaneamente, con e senza equipaggio, e sono dotati di un sistema anti-accesso o di rifiuto di area che crea una no-fly zone ovunque sia installato il sistema. Per tale ragione, la Russia ha schierato l’S-400 nella sua base in Siria dopo che un F-16 dell’aviazione militare turca ha abbattuto un Su-24 russo operante nel Paese mediorientale, il 24 novembre 2015. Oltre alla Turchia, anche Cina e India hanno dichiarato di essere interessati al sistema balistico di produzione russa.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

 Jasmine Ceremigna 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.