Giappone-Corea del Sud: la crisi peggiora, in aumento le restrizioni commerciali

Pubblicato il 26 luglio 2019 alle 13:31 in Corea del Sud Giappone

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La crisi diplomatica tra Tokyo e Seul potrebbe peggiorare a breve, dato che il Giappone sta preparando per l’approvazione del governo una misura per la rimozione della Corea del Sud dalla lista dei Paesi “con status bianco”, ovvero con restrizioni commerciali minime.

La rimozione di Seul da tale elenco comporterebbe che le aziende giapponesi che intendono vendere prodotti alla Corea del Sud avrebbero bisogno di “un’autorizzazione speciale del governo di Tokyo per l’invio di materiali che potrebbero potenzialmente essere utilizzati per la produzione di armi e altri dispositivi militari”. 

Secondo le stime della CNN, la misura che il Giappone intende adottare stravolgerebbe le relazioni economiche tra i 2 Paesi asiatici, che producono un giro di affari pari a 80 miliardi di dollari. Nello specifico, secondo i dati del Massachusetts Institute of Technology, la Corea del Sud è il terzo partner commerciale del Giappone, dato che Seul acquista da Tokyo circa 54 miliardi di dollari di beni, tra cui macchinari industriali, prodotti chimici e automobili. Per tale ragione, la Corea del Sud ha commentato tale misura quale ulteriore minaccia alle relazioni tra i 2 Paesi asiatici, che sono partner storici non solo nel settore commerciale, ma anche in quello della difesa, secondo quanto dichiarato dal Ministero per le Attività Produttive sudcoreano.

Poco dopo l’annuncio da parte del Giappone, il ministro degli Esteri coreano, Kang Kyung-wha, ha chiamato il suo omologo giapponese, Shigeru Yoshida, chiedendo sia l’alleggerimento delle sanzioni precedentemente imposte sui materiali per la produzione di dispositivi tecnologici, sia di non peggiorare ulteriormente la situazione rimuovendo la Corea del Sud dalla lista dei Paesi con trattamento economico più favorevole. 

Qualora la disputa non si risolvesse prima, l’approvazione della misura da parte del governo giapponese, secondo quanto pubblicato dall’agenzia stampa giapponese Kyodo, e ripreso da Reuters, potrebbe arrivare già il 2 agosto. A quel punto, saranno necessari 21 giorni prima dell’entrata in vigore. Secondo quanto rivelato dal capo gabinetto Yoshihide Suga, non è ancora stata decisa la durata del provvedimento.

Le relazioni tra i 2 Paesi asiatici si sono inasprite il 12 luglio, quando i 2 Paesi asiatici avevano avuto modo di confrontarsi sui limiti alle esportazioni che il Giappone aveva imposto nei confronti della Corea del Sud, sorti a causa di una disputa in merito alle compensazioni per il lavoro forzato svolto dai sudcoreani durante l’occupazione giapponese all’epoca della Seconda guerra mondiale. Le sanzioni imposte dal Giappone ponevano un freno all’acquisto da parte di Seul di materiali che la Corea del Sud impiega nella produzione di dispositivi tecnologici, il che potrebbe danneggiare i colossi sudcoreani del settore tecnologico, tra cui la Samsung Electronics Co Ltd e la SK Hynix Inc, quest’ultima produttrice di componenti utilizzate da Apple e Huawei. Pochi giorni dopo, martedì 16 luglio, la Corea del Sud ha dichiarato di avere dubbi sul rispetto da parte del Giappone delle sanzioni imposte dalle Nazioni Unite contro la Corea del Nord, con cui l’ONU aveva limitato le importazioni e le esportazioni in numerosi settori, tra cui quello del petrolio.

In tale contesto, la Corea del Sud ha chiamato in causa gli Stati Uniti, storici alleati di entrambi i Paesi, affermando che le sanzioni imposte dal Giappone avrebbero impattato anche sulle aziende dell’industria tecnologica presenti negli Stati Uniti, con ricadute su scala globale. Washington ha deciso di far intervenire il suo diplomatico specializzato nella politica Est-asiatica, David Stilwell, che si è recato a Seul mercoledì 17 luglio e che ha rivelato che Washington “interverrà in tutte le problematiche che vedono coinvolti la Corea del Sud e gli Stati Uniti”.

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 Jasmine Ceremigna

di Redazione

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