Corea del Nord sequestra motopeschereccio russo

Pubblicato il 26 luglio 2019 alle 6:30 in Corea del Nord Russia

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Le autorità doganali della Corea del Nord hanno fermato il motopeschereccio russo Sjankhajlin-8, che si trovava a 55 miglia nautiche dal territorio nordcoreano.

Il motopeschereccio appartiene alla Compagnia Nordorientale di Pesca e la notizia del sequestro è stata data al pubblico dal vicedirettore dell’impresa, Sergej Sedler, il 24 luglio scorso. L’incidente non è recente, ma è avvenuto diversi giorni fa, il 17 luglio alle 4 del mattino, quando il motopeschereccio, secondo quanto riferito da Sedler, si trovava a 55 miglia nautiche dal territorio della Repubblica Popolare Democratica di Corea.

Sul motopeschereccio russo, che stava effettuando manovre di pesca, sarebbero sbarcati i rappresentanti delle forze di sicurezza e delle autorità doganali nordcoreane, che in seguito avrebbero scollegato tutti i mezzi di comunicazione e scortato l’imbarcazione al porto di Wonsan. A bordo erano presenti i 17 membri dell’equipaggio, per la maggioranza cittadini della Federazione russa, ma anche due cittadini della Corea del Sud.

Sedler ha precisato che non è stato ancora possibile, per l’impresa, comunicare con l’equipaggio del Sjankhajlin-8 e solo ieri un rappresentante dell’Ambasciata russa a Pyongyang ha potuto visitare il motopeschereccio e l’equipaggio. I membri dell’equipaggio sono tenuti a forza dentro all’imbarcazione, a eccezione del capitano, del suo aiutante e dei due specialisti sudcoreani, che sono stati trasferiti in albergo in stato di arresto.

Sedler ha denunciato che le condizioni in cui i marinai sono reclusi all’interno dell’imbarcazione sono pessime: non c’è un sistema di ventilazione, la temperatura è di 30-35 gradi, ogni giorno sono sottoposti a interrogatori e si teme che le riserve di acqua e cibo stiano per terminare.

Il 25 luglio la Compagnia Nordorientale di Pesca ha reso noto che all’equipaggio del motopeschereccio Sjankhajlin-8 sono state distribuite scorte di cibo e acqua da parte delle autorità della Corea del Nord. 

Né l’Ambasciata russa a Pyongyang né l’azienda sono al corrente di quando sarà avviato il processo in tribunale sulla vicenda. Lunedì 22 luglio alcuni impiegati consolari dell’Ambasciata russa hanno incontrato il capitano, il secondo aiutante e i marinai sulla nave. Secondo un impiegato della rappresentanza del Ministero degli Esteri russo a Vladivostok i diplomatici stanno cercando una soluzione alla vicenda.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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