Afghanistan: offensiva ai talebani, 31 morti, di cui un leader

Pubblicato il 26 luglio 2019 alle 15:33 in Afghanistan Asia

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Le forze speciali afghane hanno condotto, venerdì 26 luglio, una serie di incursioni nelle regioni del Ghazni, nell’area centro-orientale del Paese, e della confinante Uruzgan. La regione del Faryab è invece stata colpita da un attacco aereo delle forze di aviazione. In totale, i raid dell’esercito afghano hanno causato la morte di 31 talebani.

I primi 14 militanti sono morti a seguito delle incursioni delle Forze Speciali dell’Afghanistan in due villaggi del distretto di Qarabagh, nel centro del distretto centro-orientale del Ghazni. Nel corso di una delle due irruzioni, i militari sono stati in grado di distruggere un’armeria dei talebani.

Gli altri 13 militanti sono invece morti nella regione centrale dell’Uruzgan, nel distretto centrale di Tarin Kot, dove altri 6 talebani sono rimasti feriti.

Nella stessa giornata, il corpo aereo Shaheen ha dichiarato di aver ucciso, nella regione settentrionale del Faryab, un leader dei talebani, Qary Syed, e 3 suoi militanti. L’attacco aereo è stato condotto nel distretto di Gurziwan, nell’area sud-orientale della regione.

Già il 23 luglio, un attacco areo americano nella regione di Ghazni aveva ucciso un leader dei talebani e 5 suoi combattenti. Insieme a loro, hanno perso la vita altri 7 combattenti nella stessa regione e altri 10 nel vicino Uruzgan a causa delle 4 incursioni portate avanti dalle Forze Speciali afghane.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. Dopo essere stati decimati dagli americani, a seguito dell’invasione del 2001 e dell’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere attivi e a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. Con una serie di attacchi alle attuali istituzioni afghane, le milizie talebane tentano di riprendere il controllo del governo. 

Il 21 agosto 2017, il presidente americano Donald Trump aveva annunciato la nuova strategia americana in Afghanistan, che prevedeva la permanenza nel Paese al fine di eliminare definitivamente la minaccia terroristica dalla regione, al fine di stabilizzare il Paese asiatico. Tuttavia, il 20 dicembre 2018 un funzionario USA aveva comunicato che Trump aveva in programma di ritirare oltre 5.000 soldati dall’Afghanistan. Il giorno precedente, il capo di Stato americano aveva annunciato il ritiro di tutte le truppe USA dalla Siria. Da parte sua, il 9 maggio la NATO ha reso noto che le sue truppe rimarranno in Afghanistan fino a quando non sarà raggiunta una pace duratura. 

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 Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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