La Turchia potrebbe produrre i componenti degli S-400 russi

Pubblicato il 25 luglio 2019 alle 6:10 in Russia Turchia

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Ankara potrebbe ottenere l’autorizzazione per produrre le parti dei sistemi missilistici antiaerei russi S-400. Ad affermarlo Sergej Chemezov, direttore generale della Rostec, la corporazione statale per l’assistenza allo sviluppo, produzione ed esportazione di prodotti industriali di tecnologia avanzata.

“La Turchia è interessata non solo ai nostri moduli da combattimento e ai nostri sistemi di difesa, ma anche ai sistemi anticarro”, ha dichiarato Chemezov.

Secondo il direttore della Rostec, le due parti starebbero vagliando la possibilità che la Russia aiuti la Turchia a creare i suoi “sistemi di difesa aerea nazionale e di difesa missilistica a lungo raggio“.

Le dichiarazioni di Sergey Chemezov arrivano dopo la consegna dei componenti degli S-400 compiuta da dodici aerei russi in conformità con il contratto sulla fornitura dei sistemi missilistici antiaerei.

Il presidente turco Erdoğan, in precedenza, aveva defenito l’affare S-400 come “uno degli accordi più importanti nella storia della Turchia”.

“Comprando gli S-400, La Turchia non si sta preparando per una guerra. I sistemi di difesa aerea sono volti a garantire pace e sicurezza nel nostro Paese. Saranno prese anche altre misure al fine di migliorare le nostre capacità difensive”, ha dichiarato il presidente turco.

Risale a dicembre 2017 l’accordo firmato da Mosca e Ankara, per un valore di 2,5 miliardi di dollari, per la consegna dei sistemi S-400. Le consegne sono iniziate il 12 luglio.

L’acquisto degli S-400 ha provocato non poche tensioni negli ultimi mesi tra gli USA e la Turchia.

Gli Stati Uniti, così come gli altri Paesi della NATO, temono che se Ankara avrà a disposizione sia gli S-400 che i caccia americani di quinta generazione F-35, i radar delle unità di contraerea russe impareranno a calcolare e tracciare gli aerei statunitensi. Per questa ragione Washington aveva minacciato di cancellare il processo di vendita dei caccia americani dando un ultimatum ad Ankara: “o gli S-400 o gli F-35”.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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