Kuwait: la sicurezza nel Golfo è garantita

Pubblicato il 25 luglio 2019 alle 18:56 in Kuwait Medio Oriente

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Il direttore generale dell’Autorità portuale del Kuwait (KPC), lo sceicco Yousef Abdullah Al-Sabah, ha dichiarato, il 24 luglio, che i Paesi arabi e quelli del Golfo sono coordinati per garantire la sicurezza delle navi nelle acque del Golfo.

La notizia fa riferimento ad una nota dell’agenzia di stampa kuwaitiana, rilasciata da Al-Sabah alla luce dei recenti sviluppi delle questioni verificatesi nelle acque del Golfo e dello stretto di Hormuz, situato tra l’Oman e l’Iran. Non da ultimo, il 19 luglio scorso, un corpo speciale dei Guardiani della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha posto sotto sequestro 2 petroliere battenti bandiera inglese. Tra queste, vi è la Stena Impero, fermata dalle autorità iraniane “per non aver rispettato le regole marittime internazionali”.

In tale contesto, la Svezia ha annunciato di aver avviato colloqui con l’Iran e la Gran Bretagna, considerato che una delle navi britanniche è di proprietà svedese.  Il ministero degli Esteri svedese ha dichiarato in una nota che il proprio Paese è preoccupato per gli sviluppi dello stretto di Hormuz. Pertanto, è importante per la Svezia e per l’Unione Europea salvaguardare la libertà di navigazione. Inoltre, alla luce del grave rischio della situazione nella regione del Golfo, è altresì necessario proseguire sulla strada di misure volte a calmare l’escalation di tensioni.

Tuttavia, per il direttore kuwaitiano, gli eventi non hanno avuto gravi conseguenze per la navigazione, grazie all’esistenza di piani alternativi che ne preservano la continuità. In particolare, l’ente portuale del Kuwait garantirà un piano di sicurezza, elaborato in collaborazione con il ministero della Difesa, le forze marittime, il ministero dell’Interno e altre parti rilevanti. Inoltre, sono sul tavolo diversi progetti che mirano al miglioramento delle infrastrutture portuali, nel quadro del piano Vision 2035.

Nel suo discorso, Al-Sabah ha sottolineato che il traffico di beni via mare non ha subito gravi perdite e, anzi, nell’ultimo anno sono stati registrati altresì dei miglioramenti. Inoltre, alla luce del rapporto pacifico con gli altri Paesi della regione del Golfo, il Kuwait continua ad essere un luogo sicuro per le aziende operanti e i porti del Paese hanno ancora un grande potenziale da offrire.

Il Kuwait, insieme all’Oman, è uno dei Paesi del Golfo relativamente pacifico, caratterizzato da una politica estera indipendente e da una posizione neutrale. Lo Stato ha svolto un ruolo rilevante nel mediare la crisi del Golfo, scoppiata il 5 giugno 2017, quando Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto hanno interrotto le relazioni diplomatiche con il Qatar, con l’accusa di aver finanziato e sostenuto le organizzazioni terroristiche. Successivamente, il 1° gennaio 2018, il Paese, dopo una pausa di circa 40 anni, è divenuto membro del Consiglio di sicurezza dell’Onu, l’organo dell’organizzazione internazionale, la cui responsabilità principale è il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.

Inoltre, il 14 luglio scorso, l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, ha inaugurato una nuova delegazione in Kuwait.  Tale evento ha rappresentato un chiaro messaggio da parte europea, sottolineando come quanto accade nel Golfo interessi all’Europa, e viceversa, e come l’Unione Europea stia compiendo grandi passi in avanti per rafforzare il proprio impegno e la propria presenza in Medio Oriente.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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