Immigrazione, Viminale: gli sbarchi calano dell’81%

Pubblicato il 25 luglio 2019 alle 11:31 in Immigrazione Italia

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Gli sbarchi in Italia sono diminuiti dell’81% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È quanto reso noto dal Ministero dell’Interno al termine della riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica (Conosp) che si è tenuta il 24 luglio e che è stata presieduta dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Secondo i dati diffusi dal comunicato stampa rilasciato al termine della riunione del Conosp, dai 18.000 sbarchi che si sono verificati in Italia da gennaio a luglio 2018, si è passati a 3.418 arrivi via mare nello stesso periodo del 2019. Tale diminuzione, ha reso noto il Ministero, ha origine da un’azione diversificata d’intervento che comprende l’impiego di attività in tre aree principali.

La prima area oggetto delle misure del Ministero si concentra sui confini nazionali, dove sono state posizionate 6 navi della Guardia di Finanza pronte ad intervenire in caso di necessità. In particolare, delle 6 imbarcazioni, 4 si trovano a Lampedusa, una a Messina e una a Pozzallo.

La seconda misura adottata dal Viminale è indirizzata all’intercettazione delle imbarcazioni dei migranti prima che queste raggiungano le acque internazionali. Ciò è reso possibile grazie alla collaborazione con Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, che ha messo a disposizione dell’Italia i propri droni.

La terza area di intervento del Viminale per la gestione del flusso migratorio prevede una concentrazione delle attività in Libia, soprattutto al confine Sud con il Niger, dove il Ministero dell’Interno conduce attività di intelligence, vigilanza e ricognizione.

Così articolata, l’azione diversificata d’intervento del Viminale ha consentito, tra le altre cose, anche l’espulsione di 3.588 migranti a partire da gennaio 2019, così come il rimpatrio di tutti i migranti che giungono dalle coste tunisine, principale punto di partenza dei gommoni, eccezion fatta per i minori e per i richiedenti asilo.

Il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha inoltre reso noto che rispetto ai 4.238 respingimenti alla frontiera del 2018, nello stesso periodo del 2019 l’accesso è stato negato a 5.295 migranti. Inoltre, in riferimento al soccorso in mare, il Viminale ha aggiunto che nel 2019, grazie all’intensa collaborazione tra Roma e Tripoli, la guardia costiera libica ha soccorso 4.000 migranti. Forte è la collaborazione anche con le forze di sicurezza slovene e croate in merito al monitoraggio della rotta balcanica, principale fonte di arrivi via terra.

Resta alta l’attenzione del Viminale anche in merito alle attività e ai finanziamenti delle ONG che conducono operazioni di salvataggio dei migranti a largo delle coste libiche. In riferimento a ciò, il Ministero dell’Interno ha reso noto che “per quanto riguarda la nave noleggiata da Ong francesi e battente bandiera norvegese,  in rotta verso le acque antistanti la Libia, il Viminale comunica che sono state contattate le autorità della Norvegia”.

La nave a cui fa riferimento il Ministero è la Ocean Viking, con cui le ONG SOS Mediterranèe e Medici Senza Frontiere hanno annunciato che torneranno in mare per salvare i migranti a largo delle coste libiche.

Il Conosp è dal 1981 un organo del Ministero dell’Interno con funzioni di consulenza in materia di ordine e sicurezza pubblica. In particolare, il Comitato esamina ogni questione di carattere generale sulla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e sull’organizzazione e ordinamento delle forze di Polizia.

Frontex è dal 2010 l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. Il suo ruolo fa riferimento alla promozione, al coordinamento e allo sviluppo della gestione delle frontiere europee. L’Agenzia identifica le tendenze, a livello europeo e per ciascun Stato dell’UE, in materia di immigrazione e in tema di criminalità transfrontaliera grazie all’analisi e al monitoraggio dei relativi dati. L’Agenzia è anche l’Ente coordinatore e organizzatore delle operazioni e degli interventi ai confini dei 28 Paesi dell’UE, anche in caso di emergenze umanitarie e di missioni di salvataggio in mare. L’attuale direttore esecutivo è Fabrice Leggeri, di nazionalità francese.

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 Jasmine Ceremigna

di Redazione

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